Il 31 agosto 2026 ha preso ufficialmente il via il nuovo programma di telechirurgia robotica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Per la prima volta in Italia, una paziente affetta da neoplasia del colon-retto e un uomo colpito da tumore della prostata sono stati operati a distanza da chirurghi italiani.
I professori Sergio Alfieri e Bernardo Rocco hanno manovrato i bracci robotici rimanendo alla consolle chirurgica situata presso l’Ospedale Isola Tiberina, nel centro di Roma, mentre i pazienti si trovavano nelle sale operatorie della sede principale del Gemelli, a oltre 10 chilometri di distanza, assistiti dall’équipe in loco. I risultati scientifici e clinici delle procedure sono stati presentati al congresso internazionale ERUS26 svoltosi a Padova.
La Tecnologia: Il Sistema Robotico Toumai
Per realizzare gli interventi è stata utilizzata la piattaforma avanzata Toumai Laparoscopic Surgical System (sviluppata da MicroPort MedBot e supportata in Italia dal Gruppo Palex). Si tratta del primo robot chirurgico remoto ad aver ottenuto il marchio CE dall’Unione Europea per la chirurgia laparoscopica a distanza in diversi ambiti clinici.
La tecnologia si avvale di connessioni dedicate ad altissima velocità progettate per ridurre al minimo la latenza dei comandi e garantire elevati standard di sicurezza, mantenendo comunque in sala operatoria un’équipe completa pronta a intervenire per qualsiasi necessità.
[ IL MODELLO DI TELECHIRURGIA ROBOTICA ]
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[ CONSOLLE CHIRURGICA ] [ CONNESSIONE DEDICATA ] [ SALA OPERATORIA ]
Ospedale Isola Tiberina Trasmissione comandi Policlinico Gemelli
Chirurgo operatore da ad alta velocità e Paziente ed équipe
remoto bassa latenza assistenziale a 10 km
Gli Obiettivi: Democratizzazione delle Cure, Formazione e Cooperazione
L’avvio del progetto — che prevede 20 interventi nella sua prima fase sperimentale — apre scenari innovativi per la sanità:
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Cure accessibili e “democratiche”: Come sottolineato da Sergio Alfieri (direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche del Gemelli) e dai direttori generali Daniele Piacentini (Gemelli) e Giovanni Arcuri (Isola Tiberina), la distanza fisica cessa di essere un limite, consentendo di condividere competenze ultra-specialistiche all’interno del network e sul territorio[cite: 1].
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Centro di formazione per i giovani medici: Il Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica, Alessandro Sgambato, evidenzia come il Gemelli punterà a diventare un polo di riferimento per l’addestramento alla telechirurgia di specializzandi e chirurghi internazionali[cite: 1].
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Progetto Cooperazione Africa: La seconda fase del programma mira a estendere la telechirurgia ai Paesi in via di sviluppo, nell’ambito del “Piano Africa” dell’Università Cattolica, per trasferire conoscenze ed eseguire interventi complessi in contesti a basse risorse




