Negli ultimi mesi, i casi di morbillo stanno crescendo rapidamente in tutta Europa, con l’Italia tra i Paesi più colpiti. Ma insieme al virus si diffondono anche pericolose fake news che mettono a rischio la salute pubblica. Per contrastare la disinformazione e ribadire l’importanza della vaccinazione, la Società Italiana di Pediatria ha elaborato un vademecum contro le false credenze più diffuse.
Secondo i pediatri, l’unico strumento sicuro ed efficace per prevenire il morbillo e le sue complicazioni è il vaccino. Teorie alternative, come l’idea che una corretta alimentazione o l’assunzione di vitamina A possano sostituirlo, sono prive di fondamento scientifico. Purtroppo, queste convinzioni errate sono state recentemente promosse anche da figure pubbliche di rilievo, alimentando ulteriore confusione.
“La vitamina A non previene il morbillo”, si legge nel documento della Società Italiana di Pediatria. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ne raccomanda l’uso solo nei pazienti già colpiti dalla malattia, per ridurre il rischio di complicazioni come danni agli occhi e cecità. Tuttavia, assumerne dosi elevate e per lunghi periodi può essere pericoloso, causando nausea, vomito, danni al fegato e aumento della pressione intracranica.
I numeri diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sono preoccupanti: tra febbraio 2024 e gennaio 2025 sono stati registrati oltre 32.000 casi di morbillo nei Paesi dell’UE, con l’Italia seconda solo alla Romania per numero di contagi. Dati confermati anche dall’Istituto Superiore di Sanità, che solo nei primi due mesi del 2025 ha segnalato 127 casi di morbillo in Italia, con oltre il 90% dei pazienti non vaccinati.
La scarsa copertura vaccinale resta la principale causa della diffusione del virus. “La vaccinazione è l’unico mezzo per fermare la diffusione del morbillo”, ribadisce Rino Agostiniani, Presidente della Società Italiana di Pediatria. Un appello chiaro, che invita genitori e cittadini a fidarsi della scienza e a proteggere la salute collettiva.




