Con la riapertura delle scuole e il primo calo significativo delle temperature autunnali, si assiste a una netta ripresa della circolazione dei patogeni respiratori. Accanto all’influenza stagionale e al Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), anche il Covid-19 torna a diffondersi, sovrapponendosi a un quadro clinico generale in cui la diagnosi differenziale risulta sempre più complessa.
La principale criticità segnalata dai Medici di Medicina Generale (MMG) risiede nel fatto che la quasi totalità dei pazienti non esegue più i tamponi diagnostici. Se da un lato questa abitudine deriva dal fatto che nella popolazione generale e nei soggetti giovani i sintomi non presentano quasi mai connotati di gravità, dall’altro la mancanza di diagnosi espone a rischi elevati le categorie più vulnerabili, come gli over 60, gli immunodepressi e i malati cronici.
Diagnostica e Sorveglianza: il Ruolo Strategico dei Test Rapidi
A fare il punto della situazione a margine dell’85° congresso della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) è la Dott.ssa Tommasa Maio, responsabile della Scuola Nazionale di Vaccinologia Metis.
“Negli studi vediamo molte persone con infezioni respiratorie e sintomi come tosse, febbre e raffreddore, difficilmente attribuibili a uno specifico agente virale poiché quasi nessuno esegue più i tamponi,” spiega la Dott.ssa Maio. “La circolazione contemporanea di influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale rende indispensabile rafforzare i sistemi di sorveglianza epidemiologica con il contributo attivo dei medici di famiglia.”
Per far fronte a questa sovrapposizione virologica, i medici di medicina generale sollecitano:
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Fornitura di test rapidi differenziali: L’introduzione capillare negli studi di tamponi combinati per distinguere rapidamente le infezioni batteriche da quelle virali (evitando l’uso inappropriato di antibiotici) e identificare il patogeno specifico (SARS-CoV-2, Influenza A/B, VRS).
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Pieno ripristino della rete RespiVirNet: Il rafforzamento della rete nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica delle infezioni respiratorie.
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Integrazione dei flussi informativi: L’interconnessione automatizzata tra le cartelle cliniche dei medici e i sistemi di sanità pubblica per tracciare in tempo reale la diffusione dei virus e calibrare le strategie preventive.
Prevenzione e “Doppia Vaccinazione”: l’Appello agli Over 60 e ai Fragili
Sul fronte della prevenzione primaria, la priorità assoluta rimane la protezione dei soggetti a rischio di complicanze severe o ricovero ospedaliero. Da qui l’appello accorato dei medici di famiglia rivolto a anziani e pazienti cronici per aderire alla campagna vaccinale autunnale.
La strategia raccomandata è quella della co-somministrazione nella medesima seduta: è infatti del tutto sicuro ed efficace somministrare contemporaneamente, in due sedi anatomiche distinte (solitamente le due braccia), sia il vaccino antinfluenzale sia il richiamo aggiornato per il Covid-19. Un unico appuntamento dal proprio medico di famiglia consente di azzerare i rischi di forme severe per entrambi i virus, garantendo una copertura immunitaria ottimale per tutta la stagione fredda.




