Un vero e proprio allarme rosso scuote una delle strutture simbolo dell’eccellenza sanitaria italiana. Al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, più della metà del personale sanitario (il 54,9%) si è già attivata concretamente per cambiare posto di lavoro. È quanto emerge da un sondaggio anonimo promosso dal COINA (Sindacato delle Professioni Sanitarie), storico sindacato nato proprio all’interno del Gemelli nel 1992 e tra le principali rappresentanze dell’ospedale.
L’indagine, condotta su base volontaria su un campione di 266 professionisti (composto per l’83,5% da infermieri), restituisce la fotografia di un malessere profondo e diffuso. Oltre al 54,9% già in cerca di alternative, un ulteriore 31,6% dichiara di aver preso in considerazione l’idea di lasciare la Fondazione negli ultimi sei mesi.
“L’eccellenza del Gemelli si costruisce ogni giorno grazie ai suoi professionisti, ma il prestigio dell’ospedale non può compensare il mancato riconoscimento economico e professionale,” evidenzia Marco Ceccarelli, Segretario Nazionale COINA. “Quando oltre la metà dei partecipanti a un sondaggio cerca concretamente un’altra occupazione, siamo davanti a un segnale che la Fondazione non può più ignorare.”
I Dati del Sondaggio: Retribuzioni Inadeguate, Carichi Pesanti e Impatto Sulla Vita Privata
Il quadro emerso dalle risposte dei lavoratori evidenzia criticità strutturali che toccano ogni aspetto della quotidianità assistenziale:
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Insoddisfazione Economica: Il 94,7% (252 lavoratori su 266) individua nel riconoscimento economico il principale punto debole dell’azienda.
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Mancata Valorizzazione: Il 95,9% dichiara di sentirsi poco o per nulla valorizzato sotto il profilo professionale.
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Organici e Carichi di Lavoro: Il 77,1% giudica i turni e gli organici inadeguati alle reali esigenze dei reparti, mentre il 72,9% definisce il proprio carico assistenziale pesante o molto pesante.
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Conciliazione Vita-Lavoro: Per il 72,2% dei rispondenti, l’attività lavorativa ha un impatto negativo o estremamente negativo sulla vita familiare e personale.
[ SONDAGGIO COINA GEMELLI 2026: I NUMERI DELLA CRISI ]
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[ PROPENSIONE AL CAMBIO ] [ SVALUTAZIONE ECONOMICA ] [ ATTRAZIONE SSN ]
• 54,9% già attivato per fuggire • 94,7% lamenta stipendi bassi • 71,1% farà concorsi pubblici
• 31,6% lo valuta da 6 mesi • 95,9% si sente poco valorizzato • 57,5% preferisce la Sanità Pubblica
Peggiora il Confronto con il 2023: Aumenta la Propensione all’Esodo
Mettendo a confronto la rilevazione attuale con un analogo sondaggio condotto dal COINA nel novembre 2023, l’insofferenza del personale appare in netta accelerazione. Nel 2023, la quota di chi si era già attivato per lasciare l’ospedale si attestava al 30,4%: in tre anni si è registrato un balzo di 24,5 punti percentuali, raggiungendo l’attuale 54,9%. Parallelamente, la percentuale di chi dichiara i livelli più bassi di serenità lavorativa è salita dal 49% al 68,4%.
Il sindacato segnala inoltre una fuga silenziosa che va avanti da tempo: negli ultimi anni si sono registrate diverse centinaia di dimissioni volontarie tra infermieri e tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM). Un fenomeno storicamente inedito per il Gemelli dove, fino a pochi anni fa, i professionisti rinunciavano ai concorsi pubblici pur di rimanere a lavorare nella struttura di via della Pineta Sacchetti.
Il Nodo del Contratto Bloccato al Triennio 2019-2021
Alla base della fuga verso il settore pubblico vi è un profondo divario contrattuale. Il Policlinico Gemelli, pur erogando prestazioni ad alta complessità per conto del Servizio Sanitario Nazionale, opera in regime di sanità privata.
Mentre nella sanità pubblica statale e regionale si è avviato il percorso di rinnovo contrattuale relativo al triennio 2025-2027, per i dipendenti del Gemelli il contratto collettivo di riferimento resta bloccato alla tornata 2019-2021.
Questa sproporzione economica e normativa spinge il personale verso i concorsi pubblici:
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Il 71,1% dei partecipanti al sondaggio intende iscriversi ai prossimi concorsi regionali.
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Il 57,5% dichiarerebbe di preferire un posto nel Servizio Sanitario Regionale (SSR) anche a parità di stipendio e di distanza da casa, contro un risicato 24,8% che sceglierebbe di restare al Gemelli.
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Di fronte a un’offerta di assunzione pubblica compatibile, il 96,8% dei richiedenti confermerebbe l’addio alla Fondazione.
Le Richieste del COINA alla Direzione Aziendale
Per arrestare l’emorragia di competenze ed evitare ricadute sulla qualità dell’assistenza ai pazienti, il COINA sollecita un intervento immediato da parte della Direzione Generale del Policlinico Gemelli, chiedendo:
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Apertura immediata del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto di lavoro, con scadenze e garanzie economiche certe.
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Piano straordinario di adeguamento degli organici e revisione dei carichi di lavoro.
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Misure per la conciliazione vita-lavoro (turnazioni trasparenti e sostegno alla genitorialità).
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Trasparenza sui dati: Tracciamento e condivisione dei dati aggregati relativi a dimissioni volontarie, assunzioni e posizioni lavorative scoperte.
“Il Gemelli non può permettersi di perdere il patrimonio umano e professionale che ne sostiene quotidiana-mente l’eccellenza,” conclude Ceccarelli. “Riconoscere il valore economico e sociale dei lavoratori significa tutelare la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti. Senza professionisti valorizzati non può esistere alcuna eccellenza sanitaria sostenibile nel tempo.”





