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Questioni di Cuore

Questioni di cuore

Forum di Cardiologia

Il dottor Carmine Liccardi Cardiologo, dirigente medico presso ASL Toscana Centro e Responsabile della Cardiologia della Misericordia di Firenze, risponde ai lettori di Salute Buongiorno.
“Questioni di Cuore” è un Forum dedicato alla cardiologia.
Si parlerà di cuore, di come stanno cambiando le cure delle malattie cardiovascolari e di come sta evolvendo il modo di diagnosticarle e prevenirle.
Pensare ad un cuore sano in un corpo o ancor peggio in un mondo malato, oggi non è più possibile.
Noi siamo la somma di tutto, di un corpo e delle sue emozioni, di stimoli e di interazioni con quello che ci circonda.
Lo scopo del Forum Questioni di Cuore è, quindi, spiegare nel modo più semplice possibile come e perché tutto è correlato, dal cibo all’aria che respiriamo, dalla musica che ascoltiamo fino al più spontaneo dei sorrisi o al più intenso degli abbracci.

    Disclaimer
    Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. Le informazioni rese disponibili da www.salutebuongiorno.it non sostituiscono, in nessun caso, un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Nel caso in cui venga espresso un parere personalizzato sulla diagnosi, la terapia, l’interpretazione dei dati di laboratorio tale risposta deve essere considerata puramente indicativa, non impegnativa, non sostitutiva o correttiva dell’opinione del proprio medico e fornita a scopo divulgativo e conoscitivo. E’ sempre necessario consultare il proprio medico in caso di disturbi o malattia

    Domande e Risposte

    Buongiorno,
    Chiedo un cortese parere sul mio quadro clinico dell' ultima visita Cardiologica.
     Uomo 64 anni.
    Anamnesi:
    Pregresso infarto postero-laterale trattato con angioplastica coronarica ed impianto di BMS su CX.
    Blocco di branca sinistra già noto, ( Qualche riscontro di Blocco AV di primo grado )
    Marzo 2021 accesso in Pronto Soccorso per fibrillazione atriale parossistica non databile con insorgenza e ad alta risposta ventricolare e successivo spontaneo ripristino RS.
    Ricovero in Reparto Cardiologico per ulteriori accertamenti con decorso regolare.
    Eseguita procedura di alcolizzazione della vena di Marshall + impianto di loop-recorder, in attesa di Ablazione.
    
    ECG: Ritmo sinusale.
    Abnorme deviazione assiale sinistra [ ASSE QRS < 30 ] Blocco di branca sinistra completo [ DURATA DEL QRS > 120 MS, Q/S IN V1/V2 > 80 MS, R > 85 MS IN DI/AVL/V5/V6 ]
    ECG ANORMALE
    ECOCERDIOGRAMMA:
    Ventricolo sx di dimensioni nella norma (VSTD 160 ml), con funzione globale lievemente ridotta (EF 45%), per dissincronia da difetto di conduzione IV, alterata distensibilità diabolica, ipertrofia concentrica di grado moderato.
    Atrio sx di dimensioni lievemente aumentate.
    Apparato valvolare mitralico con lembi normomobili con lieve arching sistolico del lembo anteriore, realizzante insufficienza di grado lieve.
    Apparato valvolare aortico con cuspide di normale morfologia, lieve insufficienza.
    Camere cardiache destre nella norma per morfologia e dimensioni.
    Insufficienza tricuspidale lieve, non segni di Ipertensione polmonare.
    
    Aorta toracica di normale dimensioni nel tratto ascendente, oarta addominale di calibro normale ai limiti alti della norma (Cal.
    max 2, 8 cm).
    
    DIAGNOSI:
    Cardiopatia ischemia post-infartuale trattato con angioplastica coronarica primaria.
    Cardiopatia Ipertensione.
    Blocco di branca sinistra completo.
    Buon compenso emodinamica.
    EF 45%; NYHA I
    
    Grazie per una risposta in merito.

    Risposta

    Buongiorno, il suo quadro clinico è ben chiaro ed è già stata tracciata una linea diagnostico-terapeutica dal cardiologo che la segue. Necessario invece è ricordare, al di là del caso specifico, l’importanza che può avere un corretto stile di vita sulla patologia cardiovascolare e soprattutto sul recupero dopo un intervento medico-chirurgico. Con questo voglio esortare lei e tutti i lettori ad avere una vita sana in modo da ridurre il più possibile l’incidenza di una malattia oppure una sua recidiva. E con questo ritorno alla sua fibrillazione atriale consigliandole di avere atteggiamenti consoni che siano legati all’alimentazione, all’attività fisica oppure alla eliminazione del fumo (solo per dirne qualcuno..) affinché una volta curata non si ripresenti.
    Grazie
     
    Saluti, dott. Carmine Liccardi

     

     

    Gentile dottore dopo un elettrocardiogrammo +ecocardiogramma  cmi è stata diagnosticata una disfunzione diastolica grado 1. il dottore mi ha poi prescritto  una prova da sforzo con seguente risultato: numerose BEV monomorfi ripetitivi una coppia. adesso   mi ha consigliato anche una scintografie miocardica perfusionale mi può dire di più c'e qualcosa che non va grazie in anticipo della sua risposta

    Risposta

    Cara Elena, nel rimandarmi la sua storia clinica avrà forse dimenticato dati fondamentali per comprendere al meglio il processo decisionale percorso dai colleghi. Di certo ci sarà stata una relazione tra gli esami che le hanno richiesto ed il suo stato. Le consiglio a questo punto di fare la cosa più semplice del mondo e cioè rivolgere senza remore questa domanda a chi fino ad oggi l’ha seguita. Il rapporto medico-paziente è creato e mantenuto vivo da entrambi gli attori ed una volta stabile aiuterà in tutte le fasi sia diagnostiche che terapeutiche.  Grazie
     
    Saluti, Carmine Liccardi
     
    Perché il cuore non da segni di sofferenza

    Risposta
    Gentile lettore, il cuore di per se è privo di terminazioni nervose sensitive. Le terminazioni presenti sono di tipo viscerale e i dolori che rigurdano cuore e pericardio sono in realtà dolori cosiddetti “riferiti” ovvero che vengono percepiti in aree correlate con la sede della lesione. Il dolore da infarto miocardico è probabilmente l’esempio più conosciuto di dolore riferito: sebbene la lesione sia localizzata al cuore, il sintomo può comparire nella regione superficiale del torace come sensazione di costrizione, o può essere avvertito al giugulo, alla spalla sinistra, al braccio o anche alla mano e questo accade per ipo ossigenazione a causa cioè del ridotto flusso ematico che porta sofferenza dei tessuti ed accumulo di metaboliti tossici. Tale condizione captata da chemocettori cardiaci è inviata al SNC che per via riflessa scatena la sensazione dolorifica.
    Buongiorno dottore
    Ormai da quasi tre anni soffro di ansia e a volte persino attacchi di panico, purtroppo dopo che è mancato improvvisamente mio padre.
    Volevo sapere può l’ansia dare sensazione di tachicardia improvvisamente che dura alcuni minuti o più(variano dai 80 ad un max di 130bpm nella giornata) , sentire a volte il classico tonfo al cuore e avere la sensazione di tensione al petti con fitte che durano alcuni secondi?
    Alcuni anni fa oltretutto ho avuto un brutto incidente che mi portato ad avere problemi alla cervicale e spalla sinistra e il fisioterapista mi ha sempre detto che queste fitte sotto al seno sono intercostali dovute ad una serie di motivi (postura, il mio lavoro, l’ansia.)
    La ringrazio infinitamente per l’aiuto che potrà darmi e rassicurare le mie paure
     
    Risposta
    Buona giornata a lei, purtroppo gli stati d’ansia possono portare sintomi simili a quelli da lei riferiti e comportamenti anomali del battito cardiaco. E’ però sempre necessaria una consulenza cardiologica per fare diagnosi differenziale. Solo dopo aver escluso altre cause potrà insieme al suo cardiologo di fiducia proiettarsi verso una efficace terapia NON NECESSARIAMENTE FARMACOLOGICA, dell’ansia.

    Saluti, Carmine Liccardi

    Ho un dolore che da sotto ascella sale verso mammella fino alla spalla fatto 3visite cardiologiche con ecocardiografia più ecodoppler ma tutto ok ho fatto 2 baypass operato 2017 il dolore esiste ancora cosa può essere?

    Risposta
    Caro lettore, è davvero difficile se non impossibile improntare considerazioni solo sulla base di ciò che mi scrive. Deve necessariamente affidarsi al suo cardiologo di fiducia ed eseguire tutti gli esami del caso per non lasciarsi alle spalle vuoti diagnostici e quindi paure e sintomi irrisolti.

    Buongiorno Dottore, le descrivo la mia situazione:
    Età 68
    Peso 84kg
    Altezza 1,80
    Nel 2017 mi è stata diagnosticata l’ipertensione, e ho iniziato una terapia assumendo una compressa al giorno di Ramipril 5mg.
    Da Gennaio del 2021 mi hanno riscontrato extrasistole ventricolare.
    Il dottore mi ha cambiato la pastiglia di Ramipril, con 1/4 di compressa di Lobivon 5mg.
    Però malgrado la terapia, ci sono giornate che sento battiti mancanti , per fortuna non tutti i giorni.
    A volte sento anche battiti accelerati, che durano pochi secondi, poi tornano alla normalità, circa 65 al minuto.
    Peró quando succede che arrivano questi battiti accelerati e poi tornano alla normalità, mi lasciano a pezzi, stanco…
    Mi dicono che devo conviverci..
    Ma non posso fare niente per tornare alla normalità?
    Grazie per la cortese attenzione
     
    Risposta
    Caro lettore, c’è sempre qualcosa da fare: non bisogna mai arrendersi. Nel caso specifico come sempre consiglio di rivolgersi al suo cardiologo di fiducia e magari proporgli un holter cardiaco 24h. Inoltre sarebbe utile eseguire un monitoraggio a domicilio di pressione arteriosa per valutare la possibilità di aggiornare ed adeguare la terapia al nuovo stato.