Società e Cultura

Smartphone e social media come impattano sulla salute mentale dei giovani

Nel corso degli ultimi anni, l’aumento dei casi di disturbi mentali tra i giovani, soprattutto adolescenti, ha suscitato crescente preoccupazione in tutto il mondo. Mentre la pandemia da Covid-19 ha amplificato questa crisi, portando alla luce una serie di problemi legati all’isolamento sociale e alle restrizioni, emerge sempre più chiaramente che le radici di questa situazione risalgono a ben prima del 2020.

 

Secondo gli studi condotti da esperti come lo psicologo Jonathan Haidt, autore di “The Anxious Generation”, la crescente dipendenza dagli smartphone e dai social network ha giocato un ruolo significativo nel deterioramento della salute mentale dei giovani. Questa teoria, supportata anche da azioni legali intraprese da genitori negli Stati Uniti, pone sotto accusa le aziende tecnologiche per il presunto impatto negativo dei loro prodotti sulla salute mentale dei giovani.

 

In Italia, il problema della salute mentale giovanile ha radici profonde che precedono la pandemia. Secondo dati forniti da Stefano Vicari, direttore del reparto di Neuropsichiatria Infantile presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, si è registrato un costante aumento delle richieste di supporto psicologico da parte degli adolescenti nel decennio precedente al 2020. La situazione si è ulteriormente aggravata durante la pandemia, con un aumento significativo dei casi di autolesionismo e tentativi di suicidio tra i giovani.

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Anche in altri paesi europei e nel resto del mondo, si osserva una tendenza simile. L’uso sempre più diffuso degli smartphone tra i giovani è stato associato a un aumento dei disturbi mentali, con una crescita preoccupante dei casi di autolesionismo e tentativi di suicidio.

 

La causa intentata dalla città di New York contro le grandi aziende tecnologiche mette in luce l’importanza di affrontare questo problema a livello legislativo e sociale. Accusate di favorire la dipendenza dei giovani dai social network attraverso strategie mirate di marketing e design delle piattaforme, queste aziende sono chiamate a rispondere delle loro azioni e a prendere misure concrete per proteggere la salute mentale dei loro utenti più giovani.

 

Mentre l’attenzione sulla crisi della salute mentale giovanile continua a crescere, è chiaro che sono necessari interventi sia a livello individuale che collettivo. Educare genitori e giovani sull’uso responsabile degli smartphone e dei social network, implementare politiche di sicurezza online più rigorose e fornire un accesso adeguato ai servizi di salute mentale sono solo alcune delle misure fondamentali per affrontare questa sfida.

 

In definitiva, la salute mentale dei giovani è una questione urgente che richiede un impegno congiunto da parte della società nel suo complesso. Solo attraverso un approccio integrato e collaborativo possiamo sperare di invertire questa tendenza e garantire un futuro più sano e sicuro per le generazioni future.

 

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