L’allarme è chiaro e proviene dal Ministero della Salute: l’eccessivo consumo di sale a tavola è un killer silenzioso che causa circa due milioni di morti ogni anno a causa di malattie cardiovascolari. In occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione in corso (12-18 maggio), la campagna “È tempo di sostituire il sale!”, promossa dall’associazione World Action on Salt, Sugar and Health e rilanciata dal Ministero, indica 5 semplici mosse per ridurre drasticamente l’apporto di sodio nella nostra dieta.
Un consumo eccessivo di sale è un fattore di rischio primario per l’ipertensione, l’infarto e l’ictus, oltre ad essere associato a un aumentato rischio di tumori dell’apparato digerente e malattie renali. A livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima un consumo medio giornaliero nella popolazione adulta di ben 12 grammi negli uomini e 10 grammi nelle donne, circa il doppio della quantità raccomandata (meno di 5 grammi al giorno). La campagna mira a sensibilizzare i governi sulla necessità di implementare politiche per ridurre l’introito di sale a livello di popolazione. Negli ultimi anni, sono stati siglati numerosi protocolli d’intesa tra il Ministero della Salute e le associazioni di produttori alimentari per incentivare una riduzione volontaria dell’utilizzo di sale nei prodotti.
5 Azioni Concrete per Abbassare il Consumo di Sale a Tavola
Ma il messaggio della campagna si rivolge direttamente ai cittadini, offrendo un pratico vademecum con cinque azioni concrete per ridurre il consumo di sale nella vita di tutti i giorni:
- Sostituire il sale con erbe aromatiche, spezie, aglio, peperoncino e agrumi: Questi ingredienti naturali possono aggiungere sapore e complessità ai piatti senza l’apporto dannoso del sodio. Sperimentare con diverse combinazioni può rendere i pasti più gustosi e salutari.
- Scolare e risciacquare verdure e legumi in scatola e consumare più frutta e verdura fresca: I prodotti in scatola spesso contengono elevate quantità di sale aggiunto come conservante. Scolarli e risciacquarli sotto acqua corrente può ridurre significativamente il contenuto di sodio. Privilegiare il consumo di frutta e verdura fresca, naturalmente a basso contenuto di sale.
- Controllare attentamente le etichette prima di acquistare: Imparare a leggere le etichette nutrizionali è fondamentale per scegliere prodotti alimentari con un basso contenuto di sale. Confrontare diverse marche dello stesso prodotto e optare per quelle con meno sodio.
- Ridurre gradualmente il sale durante la preparazione dei pasti: Il palato si abitua facilmente al sapore salato. Diminuire gradualmente la quantità di sale utilizzata in cucina permette alle papille gustative di adattarsi a sapori meno intensi, senza sacrificare il gusto.
- Non mettere a tavola salse salate: Salse come la soia, il ketchup e la senape contengono spesso elevate quantità di sale. Evitare di portarle in tavola aiuta a non aggiungere sale extra ai piatti, educando anche i più giovani a sapori più naturali.
Adottare queste semplici abitudini può fare una grande differenza per la nostra salute cardiovascolare e generale, contribuendo a ridurre il rischio di gravi malattie legate all’eccessivo consumo di sale.




