Rapporto Censis: il 73% degli italiani cura da solo piccoli disturbi

La cosa importante è rilevare il rapporto della salute ovvero, il principio dell’autoregolazione della salute, del sapere da parte dell’esperto.  Oggi, sono tanti gli italiano che mettono a rischio la loro salute. . Il 56,5% ritiene che sia possibile curarsi autonomamente perché ognuno conosce i propri piccoli disturbi e le risposte adeguate, il 16,9% perché è il modo più rapido – secondo come riporta il sito www.meteowe.eu. Nonostante la crescita del web (28%), i principali canali informativi rimangono il medico di medicina generale (53,5%), il farmacista (32,2%) e lo specialista (17,7%). Secondo il Censis la quasi totalità degli italiani si cura utilizzando farmaci senza obbligo di ricetta, acquistati liberamente in farmacia.

Il rapporto tra cittadini e servizio sanitario è fortemente differenziato a causa dell’incidenza di una serie di variabili: dalla condizione socio-economica, dall’età delle persone etc. Più della metà degli italiani circa il 54,7% le persone non abbiano le stesse opportunità di cure e diagnosi. Lo pensa il 58,3% dei residenti al Nord-Est, il 53,9% al Sud, il 54,1% al Centro e il 53,3% al Nord-Ovest. Addirittura ci sono oltre 39 punti percentuali di differenza nelle quote di soddisfatti tra il Sud e le isole e il Nord-Est. Emblematici sono i dati sul grado di soddisfazione rispetto al Servizio sanitario della propria Regione: il valore medio nazionale del 62,3% oscilla tra il 77% al Nord-Ovest, il 79,4% al Nord-Est, il 61,8% al Centro e il 40,6% al Sud e nelle isole. Dati riportati dal sito (www.censis.it).

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