Addio Gesso: ecco le protesi stampate in 3d

Purtroppo gli incidenti possono accadere e quando questi portano a fratture vanno curate con estrema urgenza, fino a ieri il gesso ne faceva da sovrano, ingombrante, pesante e che spesso porta a un fastidiosissimo prurito.

Oggi grazie ad alcuni studenti e alla tecnologia 3d finalmente si potrà dire:
ADDIO GESSO

Protesi in 3d cosa sono

Con l’avvento delle stampanti 3d molti sono coloro che si sono cimentati in questa tecnologia , grazie anche al mercato che ne ha portato la diffusione a livello casalingo con macchine dal costo accessibile a tutti , curiosi, studenti, modellisti hanno dato libero sfogo alla loro fantasia creando di tutto e di più.

E’ stato uno studente neozelandese, Jake Evill, a realizzare il primo “gesso corteccia” chiamato Cortex Cast , un supporto per arti fratturati realizzato con  la stampa 3d che si adatta perfettamente all’arto del paziente.

Come funziona

L’arto  fratturato viene scansionato tramite raggi X e i dati raccolti  inviati ad un programma di modellazione 3d in grado di riprodurre in digitale una copia perfetta dell’arto, poi il software è in grado di creare il supporto con tanto di rinforzo nel punto esatto della frattura.
Poche ore in stampa e il supporto personalizzato è pronto per essere applicato.

Benefici

Sono tanti, sia dal punto di vista estetico sia per quanto riguarda leggerezza, ventilazione e sporcizia in quanto il paziente può anche utilizzarlo sotto la doccia.
La trama con cui è composto assicura un passaggio efficace dell’aria permettendo quindi di azzerare problemi legati a prurito, rossori e altri disagi causati dal gesso.

In più…Il materiale con cui è realizzato è anche riciclabile.

Una bella rivoluzione!

Vi lasciamo il video che ne dimostra il funzionamento:

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