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Sigarette elettroniche e gli effetti sulla salute orale

Le sigarette elettroniche contengono sostanze potenzialmente tossiche e metalli.

Negli Usa ne fa uso il 6% della popolazione di cui 3 milioni di studenti liceali.

La sigaretta elettronica, molto venduta anche in Italia, potrebbe però causare forti infiammazioni gengivali e compromettere lo stato di salute della bocca.

Una ricerca pubblicata dalla rivista Science Advances e condotta dal ricercatore Purnima Kumar della Ohio State University, mostra, per la prima volta, come le sigarette elettroniche possano causare, anche in soggetti sani e senza fattori di rischio per la parodontite, un fattore di rischio di questa patologia.

L’ecosistema microbico del cavo orale, che ospita oltre 700 specie di batteri, verrebbe compromesso, infatti, dal fumo delle sigarette elettroniche, destabilizzandolo e ammalandolo.

 La ricerca ha preso in esame 123 individui sani e privi di parodontite, di cui 25 fumatori, 25 non fumatori, 20 fumatori di e-sigarette, 25 ex-fumatori che attualmente usano sigarette elettroniche, 28 fumatori che usano anche sigarette elettroniche.

L’analisi si è rivolta sui campioni di placca estratti dalla bocca dei partecipanti volontari, e rilevavano come i fumatori di sigarette elettroniche, anche fumatori di appena pochi mesi, presentassero una risposta immuno-infiammatoria di gran lunga maggiore e importanti alterazioni nella composizione della flora batterica orale, in favore di batteri parodonto-patogeni, tipici della parodontite grave.

La funzionalità nel microbioma influenzato dalla sigaretta elettronica era il metabolismo dei carboidrati.

I cambiamenti del microambiente della bocca riscontrati nei fumatori di sigarette elettroniche non erano dovuti alla quantità di nicotina quanto a quelle di glicerolo e glicole presenti nei liquidi con funzione vaporizzabile e per diluire la nicotina.

Alterando l’architettura del biofilm, quindi, si potrebbe favorire l’insorgere della parodontite.

La parodontite è una malattia cronica, a volte impiega più di un decennio per manifestarsi come un cambiamento clinicamente misurabile.

Nonostante siano in corso altri studi, la ricerca citata, rappresenta uno tra i primi tasselli di investigazione sulla connessione tra sigarette elettroniche e patologie della bocca.

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