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Le uova come non rinunciare alla freschezza

Le uova, sode alla coque o in frittate ricche di verdure sono un alimento estremamente versatile e ricco di nutrienti.

Le sue proprietà emulsionanti e addensanti ne fanno un elemento molto utilizzato in cucina anche per arricchire le pietanze più svariate.

Chi ha una tendenza familiare al colesterolo dovrebbe limitarne l’uso ma per chi non ha questo tipo di problemi, allora, può mangiarne liberamente ma senza che si rinunci alla sua freschezza.

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Per assicurarsi che le uova siano fresche proponiamo tre tipi di prove pratiche: la prima è quella della rottura.

Se una volta aperto l’albume è leggermente opaco mentre tondo e alto il tuorlo, allora, l’uovo è freschissimo. Col passare del tempo, infatti, l’albume diventa più trasparente e il tuorlo tende ad appiattirsi.

Se alla rottura il tuorlo si diffonde in un albume acquoso allora dovremmo sbarazzarcene.

Altra prova comprovata per capire il grado di freschezza delle uova acquistate è quella dell’aria.

Una volta deposte, le uova trasudano umidità, una porosità che è assicurata dal guscio che è appunto bucherellato al suo interno, proprietà che fa in modo che l’uovo trattenga l’aria.

Se è passato troppo tempo l’aria si concentra in una bolla.

Se prendiamo le uova e le scuotiamo accanto all’orecchio è possibile avvertire il rumore del tuorlo, se ascoltiamo una sorta di acqua all’interno significherà che la camera d’aria è troppo grande tanto da sballottolarne il contenuto, in questo caso l’uovo non è fresco.

Infine la prova dell’acqua, molto comune e scientificamente provata.

L’uovo, infatti, contiene una membrana sottile tra guscio e albume.

La membrana si espande col passare del tempo e l’uovo perde di freschezza.

Se prendiamo le uova e le poniamo in una ciotola piena d’acqua allora, se l’uovo non è fresco, galleggerà a causa della bolla d’aria interna che ha sostituito l’umidità dell’uovo, parliamo di uova vecchie di almeno 5 settimane e, in questo caso, vanno buttate.

 

 

 

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