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Gonfiore addominale: i cibi vietati

Il gonfiore addominale è un problema spesso legato al colon irritabile.

Una problematica che colpisce il 20% della popolazione italiana e quindi almeno 12 milioni persone.

Il gonfiore addominale compromette non solo l’estetica della persona ma provoca crampi e forti dolori coi quali non è facile convivere.

Le cause più comuni sono individuabili nel disturbo funzionale per cui si presenta una sensibilità maggiore e una peggiore motilità dell’intestino.

Presentato all’Expo, uno studio italiano dimostra come l’eliminazione di determinati alimenti che provocano una fermentazione eccessiva, riduca del 50% il problema del gonfiore e trascorsi 16 mesi del 66%.

I nemici dell’intestino sensibile, individuati dalla ricerca, sono gli alimenti FODMAP (acronimo di Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli) ad alta capacità fermentativa.

Rientrano in questa classe di alimenti i legumi e alcune verdure come carciofi, aglio e broccoli.

Ancora frutta come anguria e cachi, i cerali e il lattosio, quindi, i formaggi freschi e, infine, i polioli, contenuti in frutta come ciliegie, susine e verdura, come cavolfiori e funghi e ancora in dolcificanti quali il mannitolo, sorbitolo e xilitolo.

Il cibo che fermenta con una facilità maggiore, nei soggetti predisposti, fa in modo che si accumuli il gas che a sua volta crea dolore addominale.

“Abbiamo sottoposto a questa dieta più di un centinaio di persone. Tuttavia lo studio ne ha prese in considerazione 75 di entrambi i generi, e seguite per un periodo medio eccezionalmente lungo per questo tipo di studi: oltre 2 anni in media” spiega Enrico Stefano Corazziari, UOC Gastroenterologia A, Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche, Sapienza, Università di Roma. “Lo studio è stato condotto su persone con intestino irritabile ma la dieta è consigliabile per tutti coloro che hanno problemi di pancia gonfia”.

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