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Ritmo cardiaco e alcol. Qualche chiarimento

Il ritmo cardiaco o meglio, la sua variazione legata all’assunzione, smodata, di alcol venne descritta a partire dalla fine degli anni ’70.

Nel dettaglio, fu Philip Ettiger che nel 1978 descrisse gli effetti pro-aritmici dopo un’ubriacatura.

L’alterazione del ritmo cardiaco dovuta all’alcol che assumiamo è quindi materia nota, possiamo dire che, in generale, dosi eccessive di alcol esercitano un’azione eccitante sulle cellule del cuore determinandone alterazione del battito e aumentando la possibilità di aritmie cardiache, come la fibrillazione atriale.

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È importante ricordare, inoltre, che dosi massicce di alcol possono lasciar insorgere la cardiomiopatia dilatativa.

Questo tipo di disturbo provoca un incremento dei volumi delle camere cardiache (atri e ventricoli) e una riduzione della contrattilità, che rappresentano l’incipit dell’insorgere di fibrillazione atriale.

Ciò detto è necessario eseguire un distinguo.

Assumere un vino rosso a temperatura ambiente in dosi moderate, parliamo di un paio di bicchieri per gli uomini, uno per le donne, non rappresenta un pericolo per la salute del cuore.

In altre parole, seppur tenendo presente le reazioni individuali e assolutamente soggettive, alcol e alterazione del ritmo cardiaco non rappresentano un’equazione esatta.

Se però il soggetto nota un battito anomalo dopo un paio di bicchieri di vino dovrebbe moderarne l’assunzione in modo decisivo.

Abbiamo detto assumere un vino a temperatura ambiente e non a caso.

La temperatura della bevanda alcolica scelta, infatti, fa la differenza per il ritmo cardiaco.

Drink ghiacciati o troppo freddi, facilitano l’insorgere di aritmie.

Accade perché lo “stimolo vagale“, attivato dal freddo, produce l’eccessiva riduzione della frequenza cardiaca, ponendo le condizioni ideali per l’insorgenza di fibrillazione atriale.

Attenzione, infine, a ciò che mettiamo in tavola insieme all’alcol.

Eccedere nel cibo porterebbe una distensione gastrica causa di uno stimolo vagale che favorisce un’aritmia.

Nutrirsi, quindi, con moderazione se vogliamo bere qualcosina in più.

 

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