La funzione emotiva del pianto

La funzione emotiva del pianto si lega essenzialmente alla nostra struttura culturale, e se è vero che piangere è un’espressione libera, d’altro canto, esistono culture che la vivono come un tabù.

La funzione emotiva del pianto si esplica in una complessità di fattori, da quelli prettamente legati alle emozioni a quelli nevrotici, in quanto piangere può esprimere anche stati d’ansia e di dubbio esistenziale e non solo tristezza.

La rivista “Emotion” dedica alla funzione emotiva del pianto una lunga revisione evidenziando come gli aspetti morali, culturali influiscano su un comportamento tanto umano quanto animale.

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Il ruolo del pianto esprime, ancora, lo sviluppo di psicopatologie come ansia e depressione, un aspetto che però, così come scrivono gli autori, necessita di un valido supporto multidisciplinare.

E se le donne piangono in misura maggiore rispetto agli uomini, le ragioni non sono soltanto ormonali ma anche culturali, in quanto una donna che piange sembra essere accettata socialmente a differenza di un uomo.

funzione emotiva del pianto

Non si piange sempre allo stesso modo.

La funzione emotiva del pianto si correla alla nostra crescita, ai cambiamenti che affrontiamo nel corso dell’esistenza, alla varietà di emozioni che riusciamo a provare nell’arco di tempo della vita.

Non sono solo le emozioni, però, a dirigere il nostro flusso lacrimoso, lo stress e la rabbia sembrano essere altri fattori determinanti nell’insorgere del pianto.

Quando le emozioni si complicano e si alterano è più facile che sopravvengano le lacrime.

La funzione emotiva del pianto, secondo alcuni luoghi comuni, si esplicherebbe come moto di liberazione.

In realtà, piangere modula anche l’umore ma esso esprime sostanzialmente qualcosa di inespresso, ed emozioni che non riusciamo a verbalizzare.

funzione emotiva del pianto

La caratteristica fondamentale che connota la funzione emotiva del pianto rimane l’empatia.

Le persone più empatiche e capaci di immedesimarsi negli altri sembrano essere più inclini al pianto.

Tuttavia piangere può essere una risposta salutare a un’ampia gamma di situazioni come, ad esempio, situazioni di conflitto interiore.

Concludono gli autori che la funzione emotiva del pianto si esplica come apertura sulla comprensione di processi di sviluppo come moralità ed empatia, e che, nonostante la complessità della sua origine e della necessità di continuare il lavoro di ricerca, piangere rimane una specificità del percorso intra e interpersonale che non va demonizzato.

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