Luce pulsata, via i peli per sempre

Sempre più donne la scelgono come depilazione perché di gran lunga più efficace e duratura. Stiamo parlando della luce pulsata o fotodepilazione. In cosa consiste questo trattamento? Tramite la luce pulsata intensa (IPL) si elimina il pelo direttamente alla radice impedendone la ricrescita o rallentandola.
«La fotodepilazione si basa sul principio della fototermolisi selettiva- ci spiega l’estetista Daniela Sarnataro- che lavora in uno dei centri della No mas vello, con sedi in tutta Italia. La luce, adattabile ad ogni tipo di pelle, si trasforma in calore e distrugge le cellule del follicolo pilifero. «Grazie a questo trattamento, una decina di giorni dopo la seduta, il pelo inizia a cadere da solo. Non ci sono controindicazioni o conseguenze per chi si sottopone a questa depilazione, tranne nei casi in cui si assumono farmaci fotosensibili o se si è in stato di gravidanza», continua Daniela.

La fotodepilazione con luce pulsata è attualmente la tecnica di depilazione a lungo termine meno dolorosa, più comoda e meno costosa. Inoltre, schiarisce la pelle macchiata, elimina punti neri e peli incarniti e, a differenza del laser, agisce ad ampio spettro su più lunghezze d’onda, tanto che a sceglierla sono anche i vip. Ne è una testimonianza la conduttrice e showgirl Elisabetta Gregoraci che su Twitter postò, nel 2014, un selfie mentre si sottoponeva al trattamento, con gli occhiali scuri per proteggere gli occhi dalla luce, sdraiata sul lettino di un centro estetico. Sotto la foto twittava: «Aiuto, luce pulsata, dolore boia, voglio essere uomo! Help!».

Come funziona il trattamento
Il numero di sedute per eliminare il pelo dipende da diversi fattori, principalmente dal tipo di pelle e di pelo, dalla quantità di peli superflui da rimuovere e dall’estensione della zona da trattare. Le sedute di luce pulsata variano se la zona da trattare è, ad esempio, la schiena, le gambe o l’inguine. Nelle parti del corpo più delicate si userà una gradazione di luce inferiore. Nella zona dei baffetti o delle ascelle, ad esempio, bastano quattro o cinque sedute, per l’inguine, in media, ne occorrono una decina. Sono più lunghe, invece, le sedute alle gambe.
La cosa fondamentale è usare la luce quando il pelo è nella sua fase anagen, cioè insediato dentro la sua radice. Solo in questo caso il pelo è connesso al bulbo pilifero e, ricevendo la luce, si brucia completamente. Ecco perché è consigliabile la depilazione con la lametta prima del trattamento. Di solito, tra una seduta è l’altra, è preferibile aspettare tre settimane o un mese. Nei giorni prima e dopo la seduta è necessario evitare l’esposizione a fonti solari, come lampade abbronzanti e, naturalmente, evitare di andare a mare o in piscina.

La luce pulsata può essere applicata a tutte le zone del corpo, compreso viso e inguine, ed è sempre più usata anche dagli uomini. Il 40% della clientela, infatti, è rappresentata da maschi. Sono soprattutto gli sportivi che la scelgono, come calciatori, pallavolisti e giocatori di basket. Daniela Sarantaro ci racconta che il trattamento sta prendendo piede soprattutto tra le adolescenti che, massimo nel giro di due anni, o anche meno, riescono a debellare tutti i peli. Non ci sono particolari limiti di età per iniziare la fotodepilazione, tranne quello di aspettare di aver avuto almeno due cicli mestruali regolari.

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