Napoli non è Gomorra – Universiadi

Si è conclusa ieri la manifestazione di apertura della trentesima edizione delle universiadi allo stadio San Paolo di Napoli.

Cerimonia caratterizzata da luci, musica, spettacoli pirotecnici, nomi importanti della musica e della politica.

Uno spettacolo magnifico pieno di tradizioni nella città capitale della prima università pubblica di alcuni dei monumenti più belli al mondo, del mare, del sole, della scuola militare più antica d’Italia e della calorosa accoglienza tipica delle persone che ci vivono.

Allo stadio ieri erano presenti le delegazioni sportive di tutto il mondo oltre 6000 atleti e un pubblico di 30.000 persone.

Tutto il mondo ha osservato la bellezza e la cultura napoletana che in poche ore ha dato il meglio di sé in uno stadio San Paolo che ne ha fatto da teatro protagonista dalla rappresentazione della sirena Partenope all’accensione della fiamma, in un Vesuvio stilizzato fatto di luci ed effetti scenici: la perfetta fusione tra i simboli della città, mare e vulcano.

Un bel riscatto per Napoli sempre discriminata dalla maggior parte dei media, simbolo di criminalità sia nella TV sia nel mondo degli anime, dove parlarne male porta sempre tanta notizia.

Che ci siano tanti problemi in questa città nessuno lo nega…Ma Napoli non è solo questo, Napoli non è gomorra, Napoli è un teatro dove è riuscita a dare il meglio di sé diventando centro e protagonista di una delle più importanti manifestazioni sportive mondiali.

Un bel riscatto per tutti, perché qui a differenza di quello che si vede in TV si vive circondati, tra le tante meraviglie che vanno dalle tradizioni secolari come il caffè sospeso alla leggendaria pizza.

Una cerimonia che spruzzava orgoglio e felicità ovunque dagli atleti fino al Presidente Mattarella.

Alla manifestazione non sono mancati momenti emozionanti come l’inno nazionale, la cerimonia della bandiera, sia il tricolore nostrano sia della FISU trasportata dall’eccellenza campana nel campo sportivo e accademico, all’accensione della fiaccola olimpica in una sceneggiatura che vedeva protagonista Insigne calciare un pallone infuocato verso il Vesuvio.

Non sono mancate le sorprese durante la sfilata dalle varie delegazioni, come l’Argentina che ha esibito la maglia numero 10 simbolo indiscusso di Maradona che per anni ha incendiato il cuore dei napoletani allo stadio San Paolo e il Brasile che ha omaggiato la cucina partenopea con gli atleti vestiti da pizzaioli. Tutti cercavano di conquistarsi il benestare del pubblico e un pezzo del cuore di Napoli.

Particolare attenzione va anche alla piccola Noemi, ringraziata e citata anche dal Governatore Vincenzo De Luca.

10 mesi per completare i lavori, decine di strutture sportive rimesse a nuovo.

Napoli ha dato il meglio di sé e ha vinto una importante gara… Quella dei pregiudizi.

Perché Napoli non è solo gomorra,problemi, criminalità e degrado…

Non ci resta che augurare a tutti una buona permanenza e che questa splendida città possa portarvi fortuna e restarvi nel cuore

Buone Universiadi…

Vittorio D.

Foto: Gennaro Erbucci

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