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Nuoto: allena cuore e polmoni

Il nuoto è uno sport che per i vantaggi, numerosi, che apporta all’organismo, si consiglia a una larga fascia d’età, poiché è adatto ai bambini, che nuotando sviluppano una buona connessione corporea, così come agli over 65, che riescono bene a contrastare piccoli disturbi circolatori e ipotonia dovuta all’avanzare dell’età.

Il nuoto oltre che per l’attività aerobica è consigliato a chi soffre di obesità poiché l’assenza di gravità permette non solo di bruciare le calorie ma anche un livello di agilità non riscontrabile fuori dalla vasca.

I benefici del nuoto riguardano soprattutto il tono muscolare, è un allenamento che non sforza e non mette sotto pressione i muscoli, così come mostra effetti benefici sull’apparato cardiovascolare.

Nuotare, in pratica, giova alla frequenza cardiaca e alla pressione sanguigna.

Questa attività è in grado di prevenire diabete e abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Nuotare, quindi, per ritrovare la forma fisica e respirare meglio, si allenano, così, cuore e polmoni oltre che prevenire malattie cardiovascolari e artrosi.

Perché si effettui un allenamento sufficiente basta immergersi e nuotare due volte a settimana per una durata di 50 minuti.

Non occorre nuotare velocemente ma imparare a respirare correttamente per cui si suggerisce il tutoraggio di un buon coach che sappia insegnarlo.

Non manca qualche controindicazione.

Il nuoto non è consigliato a chi soffre di patologie respiratorie o cardiovascolari, in questi casi si consiglia di sentire il parere del proprio medico.

Sconsigliato anche a chi soffre di scoliosi per cui può addirittura risultare controproducente, e anche a chi soffre di mal di schiena e artrosi così come ernia al disco.

Se, al contrario, ci troviamo di fronte alla necessità di un intervento di riabilitazione fisica, allora, l’esercizio in piscina si rileva essenzialmente positivo.

L’assenza di gravità rende l’intervento riabilitativo estremamente efficace, in particolare, per le lesioni traumatiche, nella fase post operatoria per rieducare l’arto infortunato.

In questo caso specifico la temperatura dell’acqua in piscina deve superare la norma e arrivare  sui 33 gradi, ciò perché il calore ha un valore determinante nei trattamenti riabilitativi, migliora la circolazione e facilita il rilassamento muscolare.

 

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