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Ginevra, siamo tutti con te

Qualche giorno fa avevamo condiviso sulla nostra pagina di FB un annuncio per aiutare Ginevra, la bambina di Melito di Napoli malata di tumore al cervello.
La piccola doveva sottoporti ad un delicatissimo e costosissimo intervento al cervello e dopo la raccolta fondi creata su facebook molti hanno contribuito alla causa come il concerto di beneficenza a cui hanno partecipato ben 25 artisti napoletani.

Oggi Ginevra è entrata in sala operatoria.

La bimba è da ormai 4 anni che combatte il cancro da quando nel 2015 gli fu diagnosticato.

La malattia fu trattata per 18 mesi con cicli di chemio e altre cure prima al Pausillipon di Napoli poi al  Bambin Gesù e al Gemelli di Roma.
Lo scorso anno però il cancro è tornato e solo l’intervento in Germania può ridare speranza alla piccola guerriera.

Sul profilo facebook il padre di Ginny :

 

VAI AMORE……VAI E VINCI!!!!!!
PAPÀ, MAMMA E MIRIANA TI AMANO PIÙ DELLA LORO STESSA VITA.
SEI UNA GUERRIERA….VAI, SPACCA TUTTO E FA MBRESS……CHE GIÀ CI MANCHI DA IMPAZZIRE!
TI AMIAMOOOOOOOOOOOOOO ❤️
GESÙ PENSACI TU!!!

Fabio, papà e Miriana

 

Vai Ginevra, combatti e vinci , ti aspettiamo ❤️

 

AGGIORNAMENTO:

Ginevra sta bene.
La bella notizia arriva direttamente dalla pagina FB a darne l’annuncio il padre commosso.
Dopo 11 ore finalmente il tumore al cervello della piccola è stato rimosso.

Operazione riuscita, la piccola Ginevra sta bene: tumore rimosso
„”Con immenso piacere vi comunico che grazie alla sovraumana bravura, professionalità e umanità dell’equipe che ha operato mia figlia Ginevra nella struttura Ini di Hannover il mostro di Ginevra è stato estirpato dal suo cervello. Questa vittoria la aspettavamo da ben cinque anni, non ci siamo mai dati per sconfitti, ci abbiamo sempre creduto. Voi siete stati parte attiva, se non principale di questa battaglia vinta. Avete tutta la mia gratitudine, la mia stima, la mia riconoscenza. E Ginevra, pur essendo in rianimazione come da routine, ringrazia tutti voi. Ha aperto gli occhi, ha cercato la madre. Non saprei come sdebitarmi con voi, che avete permesso a Ginevra di arrivare ad Hannover”. 

 

 

 

 

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