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Alluminio ministero della salute: pericoloso

Il Ministero della Salute informa su come evitare ogni rischio di contaminazione dei cibi a contatto con la carta stagnola, in quanto l’alluminio presenterebbe alcune potenzialità pericolose in specifiche circostanze.

In pratica si deve tener conto, perché non avvenga un rilascio di alluminio, della composizione dell’alimento, la temperatura e il tempo di conservazione.

I prodotti alimentari che possiamo definire “non rischiosi” sono: cacao e cioccolato, i cereali e derivati, il pane, le paste non fresche ma anche i legumi, la frutta secca, confetti e caramelle e i prodotti da forno purché la farcitura fresca non sia a contatto con l’alluminio.

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I contenitori che abbiamo scelto di usare devono necessariamente riportare degli avvertimenti che ci indichino l’uso cui sono destinati. Bisogna, quindi, porre un po’ di attenzione alle etichette prima di utilizzarli nel modo sbagliato.

I contenitori di alluminio risultano inadatti alla conservazione o cottura di cibi salati o acidi, come ad esempio il succo di limone, l’aceto, i capperi sotto sale.

Si consiglia, inoltre, di evitare il riutilizzo dei contenitori di alluminio monouso che andrebbero lavati prima dell’uso e non venire a contatto diretto con fiamme e parti elettriche.

Per quel che riguarda le vaschette di carta stagnola, queste dovrebbero risultare composte da uno strato di plastiche isolanti.

 

Parliamo invece della temperatura: la prima causa della cosiddetta “migrazione” dell’alluminio.

Se l’alluminio tocca l’alimento per meno di 24 ore la temperatura è ininfluente, cambia il discorso, invece, in caso di esposizione prolungata alla carta stagnola, in questo caso il suo contenuto va refrigerato o congelato, a meno che non si tratti di quei cibi che non lo assorbono quali appunto legumi, caffè, cereali e spezie.

Le fasce più a rischio, alle quali si rivolge il Ministero della Salute sono gli anziani, i bambini sotto i 3 anni, donne in gravidanza e soggetti con malattie renali.

Nei soggetti sani – scrive il Ministero – il rischio tossicologico dell’alluminio è limitato per via dello scarso assorbimento e della rapida escrezione“.

Lo “Studio dell’esposizione del consumatore all’alluminio derivante dal contatto alimentare” dell’Istituto Superiore di Sanità analizza 48 tipologie di alimenti e dimostra   come la conservazione e la cottura in fogli o vaschette d’alluminio monouso non rappresentino un reale pericolo poiché la “migrazione” dell’alluminio è un dato di minima rilevanza.

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