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Stomatofobia: chi ha paura del dentista?

La stomatofobia, la paura del dentista, è un malessere che accomuna un buon 10% della popolazione, fobia da non confondere con la tipica apprensione che si soffre prima di entrare nello studio dentistico.

La stomatofobia, infatti, può manifestarsi come perdita del controllo, terrore del trapano dentistico scatenando attacchi di panico, sensazione di nausea e tremori.

Altro sintomo della stomatofobia è un cambiamento dell’umore, in genere in modo aggressivo che impedisce una cura della bocca adeguata e serena.

Una sorta di paura irrazionale, dunque, è ciò che si scatena nel paziente, una fobia che è stata studiata dallo stomatologo francese Daniel Banoun che si è soffermato sul suo sviluppo e sui vari modi in cui essa si manifesta.

Daniel Banoun ha individuato ben quattro stadi di questa fobia che si differenziano per gravità e per l’età del suo insorgere.

Secondo Banoun la fobia riguarderebbe principalmente il sesso maschile, in quanto, gli uomini rappresenterebbero la fetta più vasta tra coloro che cercano di evitare di andare dal dentista.

A infastidirli sarebbe proprio l’odore dello studio dentistico e tutta la sua attrezzatura, anche e soprattutto il rumore del trapano.

Alcuni soffrono di emetofobia, ovvero la paura di dover vomitare.

Queste persone, in molti casi, ricorrerebbero all’automedicazione con risultati insufficienti in termini di estetica e salute orale.

La maggior parte dei soggetti affetti da questa fobia, tende a nascondere la paura che si prova in uno studio dentistico e quindi è abbastanza difficile riuscire a individuare una stima esaustiva su questo problema.

Lo stadio due è caratterizzato da un paziente che si reca dal dentista accompagnato da un parente e che prova un senso di nausea alla sola vista del sangue. In questi casi si ricorre all’anestesia generale che si presenta come unica soluzione al problema.

Lo stadio tre è quello in cui lo stato della bocca è gravemente ammalato, uno stadio avanzato di stato di degradazione della bocca. In questi casi si parla di veri e propri interventi in strutture specializzate per avviare un processo riabilitativo: estrazioni multiple, cure parodontali e protesi.

Lo stadio numero quattro è invece l’impossibilità di operare a causa della forte agitazione del paziente e il rifiuto dell’anestesia generale.

Sconfiggere questa fobia si può, giocando, soprattutto, d’anticipo e abituando i bambini ad essere seguiti per l’igiene orale dal dentista.

Familiarizzare con l’ambiente già da piccoli, aiuta a prevenire questo tipo di fobia che può avere effetti devastanti sulla salute orale delle persone.

Una buona igiene orale e la prevenzione delle carie è sicuramente un passo fondamentale per aiutare i piccoli pazienti a sopportare il fastidio del trapano e la vista di piccoli sanguinamenti.

Soltanto il dentista potrà orientare i piccoli pazienti verso una consapevolezza dello stato di salute della loro bocca ed aiutarli a prevenire ciò che è possibile con una cura accurata dell’igiene orale.

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