Fitness e femminismo. Solidarietà di genere nel mondo wellness

Dall’estetica al fitness c’è un filo rosso di critica sul concetto di bellezza femminile e cura della persona che attraversa il mercato del wellness e non solo.

Lo rileva il report mondiale sul fitness a cura del Global Wellness Summit

“Il benessere è un mercato prezioso che globalmente nel 2107 ha superato i 3,6 triliardi di dollari e quello della cosmetica ha raggiunto il triliardo. Le donne sono stufe di ambire alla perfezione, alla competizione fra di loro e al narcisismo”.

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Una nuova consapevolezza, dunque, è in atto anche nel panorama della cosmesi: creme e sieri tailor- made, sensoriali al tatto per dare piacere immediato alle donne che li usano e prodotti da trucco con palette per ogni sfumatura di pelle.

Ma la vera rivoluzione arriva dall’app per monitorare il ciclo ormonale la Fem Tech e le app che aiutano a dormire meglio (Moody- U).

In Usa e Europa si moltiplicano gli spazi di co-working solo per donne con sale per il wellness, yoga, e tecniche di rilassamento per il corpo adatte a donne che hanno vissuto lo stress del parto o che stanno divorziando.

L’Italia non manca all’appello e nelle principali città italiane troviamo numerosi co-working e palestre al femminile come i centri FitGirl, Mrs.Sporty e Curves

Tra queste anche la Casa Internazionale delle Donne di Roma, che offre yoga, meditazione e supporto emotivo e che continua le sue attività anche se messa sotto sfratto dal sindaco della città.

Il feel beauty si sostituisce al look beauty delineando una donna più pratica che indossa biancheria intima meno push- up e attenta al benessere della pelle.

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