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Pasta fredda il monopiatto che aiuta la linea

Nella pasta fredda la struttura dell’amido, che essa contiene, è diversa rispetto a quella da cottura tradizionale.

Questo, perché il processo di risciacquo a freddo fa in modo che l’amido resista agli enzimi che intervengono durante il processo digestivo.

La pasta fredda sarà, allora, una buona fonte di fibre, soprattutto se si sceglie quella integrale, evitando, inoltre, il picco di glucosio nel sangue, causa, questa, dell’aumento del peso.

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Il piatto unico rappresenta anche un ottimo escamotage per controllare il peso, dato che ricerche e nutrizionisti confermano che il “monopiatto”, in questo caso la pasta fredda, aiuta a sentirsi sazi assumendo, però, quasi la metà delle calorie di un pasto composto da più portate.

Una ricerca pubblicata su Appetite ad opera della Pennsylvania State University ha rilevato, sperimentando su 48 persone, che alla proposta di un menu di quattro portate diverse, gli apporti calorici aumentavano del 60% confrontati con i dati dell’assunzione dello stesso piatto servito 4 volte.

Ancora, un altro studio, del medesimo gruppo di ricerca, ha notato come in un pasto bastava variare il formato di pasta offerta per consumarne il 15% in più.

Insomma si mangia meno se consumiamo un piatto unico.

Un’ insalata di pasta o di cereali, ad esempio, come quella di pasta fredda con le alici, non è soltanto un monopiatto ricco di fibre, ma anche un alleato della dieta dimagrante, senza rinunciare al gusto e al piacere del palato, soddisfacendo anche i bisogni nutrizionali.

La conferma arriva dal Journal of Human Nutrition and Dietetics, che pubblica uno studio del Regno Unito su un gruppo di anziani, dal quale si evinceva che il consumo di cibo aumentava del 25% con la varietà delle portate.

A dire, un piatto unico è utile a chi ha bisogno di mangiar meno, risulta meno indicato agli inappetenti, come nel caso degli anziani.

Certo che per perdere peso bisognerà prediligere piatti con cereali o pasta, meglio se integrali, associati a più verdure, legumi o il pesce, sfavorendo, ad esempio, gli alimenti molto calorici e ricchi di grassi saturi e colesterolo, come carne e uova.

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