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Olio di Monoi da Tahiti all’Europa. Un viaggio nella bellezza

L’olio di Monoi nasce da un arbusto della famiglia delle Rubiaceae, la Gardenia tahitensis, un olio conosciuto in Europa soprattutto per le sue qualità di intensificatore dell’abbronzatura.

L’olio di Monoi si ottiene lasciando macerare le chiome dell’arbusto nell’olio di cocco che le arricchisce di densità e fragranza.

L’olio di Monoi più diffuso e noto proviene dall’isola di Tahiti.

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Le sue proprietà, però non si limitano all’effetto bronzeo alla pelle ma gli si riconoscono anche quelle riempitive, antiage, anticellulite, adatto alla cura della pelle e dei capelli.

Come si usa.

È consigliato aggiungere qualche goccia del Monoi all’acqua del bagno ma anche alla crema corpo per una pelle più elastica e luminosa.

Ottimo per il décolleté e per il seno poiché ne contrasta le smagliature e qualsiasi forma di cedimento per cui se ne consiglia l’uso alle 50enni.

Per chi ha piccoli inestetismi legati alla cellulite, si consiglia il massaggio all’olio di Monoi che attenua anche i capillari vistosi, applicarlo dopo la doccia o il bagno sulla pelle umida massaggiando dal basso verso l’alto.

Quest’olio è, inoltre, indicato per la cura dei capelli crespi o sfibrati.

Ottimo riparatore, infatti, lo si può applicare come impacco tenendolo in posa una mezz’ora prima dello shampoo avvolgendo i capelli in un tiepido asciugamano.

Il Monoi, infatti, svolge un’azione riparatrice e rafforzante oltre che ridonare luce ai capelli, per cui il consiglio è quello di utilizzarlo dopo una giornata trascorsa al mare.

L’olio di Monoi lo si trova facilmente in erboristeria e se mescolato a un paio di cucchiai di crusca d’avena diventa un potente scrub per il viso e il corpo.

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