Calcolosi a causarla troppo sodio nella dieta

La calcolosi, o più comunemente calcoli, sono dei sassolini di materia differente a seconda da dove prendono forma, che provocano estremo dolore se si incastrano in qualche condotto.

Finché stanno nascosti non creano fastidi ma, in particolare quelli prodotti nei reni o nella colecisti, potrebbero “incepparsi” nelle vie urinarie o biliari provocando un forte fastidio e dolore.

Non categorizzabile come patologia di genere, la calcolosi mostra, però, un rischio maggiore nel genere femminile, nel dettaglio, questi calcoli si formano in donne che assumono poca acqua e poco calcio ma troppo sodio.

Uno studio in proposito è stato pubblicato dal Journal of Urology che prendeva in esame 78mila donne tra i 50 e i 70 anni.

Condotto dai ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università di Washington a Seattle, coordinati dall’urologo dottor Mathew Sorensen, lo studio è durato circa otto anni.

Le partecipanti coinvolte sono state per la precisione 78.293, e durante il periodo di follow-up si sono verificati un caso di calcoli renali ogni quaranta donne, ovvero, circa il 2.5 percento.

In media, le donne che assumevano maggioro quantità di Calcio mostravano un rischio ridotto di calcoli renali del 28 percento, contro un 20 percento di quelle che assumevano meno Calcio.

Le donne che in media bevevano un litro e mezzo d’acqua assistevano a una riduzione del rischio di calcolosi di un buon 20%.
Al contrario, se la dieta comprendeva eccessive quantità di sodio, il rischio aumentava del 61 percento.

Per trattare i calcoli renali si utilizzano farmaci per rilassare l’uretere e accelerare l’espulsione.

Si studia però con l’obiettivo di verificare trattamenti meno dolorosi.

La scienza ha identificato, per adesso, due principi attivi particolarmente efficaci, un calcio-antagonista e un inibitore delle rho-chinasi usato nel glaucoma, e dopo aver provato varie concentrazioni su tessuti di maiale hanno utilizzato l’accoppiata sugli animali vivi, applicandoli con un cistoscopio.

L’obiettivo è liberarsi dei calcoli nella maniera più indolore possibile.

Il discorso della prevenzione riguarda essenzialmente la quantità di sodio che assumiamo e non quella di calcio, come comunemente si pensa.

Bere molta acqua, quindi, e ridurre il sale o gli alimenti molto salati dalla dieta, potrebbe rappresentare una buona strategia preventiva.

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