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Sisma80 la fotografia e la memoria: Luciano Ferrara

Sisma80: ricorrono i 40 anni del terremoto del 1980 che sconvolse i territori campani dell’Irpinia e del napoletano e oltre.

Il 23 novembre del 1980 la terra tremò, oggi, grazie all’iniziativa del fotografo Luciano Ferrara e dell’Archivio fotografico Ferrara, nasce Sisma80, un progetto che si propone l’obiettivo di divulgare e mostrare gli scatti che rappresentarono il grave fatto storico del terremoto.

Luciano Ferrara spiega a Salute Buongiorno come Sisma80 rappresenti un “”grande e corale sforzo e impegno collettivo.

“E’ un progetto che ha inizio circa quattro mesi fa e che si avvale della collaborazione di 23 grandi fotogiornalisti che hanno aperto i loro archivi fotografici per realizzare il catalogo di Sisma80”.

“Non perdiamo la memoria storica” il monito e il progetto di Luciano Ferrara che con Tribunali 138 indaga nella storia fotografica di Napoli come sviluppo e divulgazione di conoscenza.

“Il lavoro che abbiamo svolto per la realizzazione del catalogo Sisma80, che sarà in libreria da dicembre, è stato un lavoro vasto in quanto abbiamo reso gli scatti analogici  digitali e cercato di selezionare le fotografie  che meglio rappresentavano quel momento storico”.

Gli scatti del progetto coinvolgono il territorio non soltanto nella fase tragica del terremoto ma lo raffigurano anche durante gli anni della ricostruzione, un arco di tempo lungo 10 anni e ripercorribile attraverso lo sguardo, attento, dei fotogiornalisti.

Hanno realizzato Sisma80: l’Archivio Luciano D’Alessandro, lo Studio bibliografico Marini Roma, Massimo Cacciapuoti, Toty Ruggieri, Annalisa Piromallo, Gianni Fiorito, Fotosud Giacomo Di Laurenzio, Antonio Troncone, Mario Siano, Guglielmo Esposito, l’Associazione Archivio Carbone, Pressphoto Franco Esse, Gaetano Castanò, Franco Castanò, Mario Riccio, Giuseppe Avallone, Guido Giannini, Pino Guerra, Sergio Del Vecchio, Mimmo Jodice.

L’iniziativa è curata dall’ Associazione noos aps e Tribunali138 che annunciano il progetto “SISMA80 – 23 novembre ore 19.34 in diretta dalla loro pagina Facebook.

L’associazione noos aps è uno spazio aperto ad accogliere proposte laboratoriali e progettuali eterogenee allo scopo di individuare soluzioni sperimentali per un uso multifunzionale e di favorire la contaminazione tra cosa e chi lo attraversa.

Il catalogo raccoglie oltre le fotografie, anche le testimonianze di giornalisti e docenti che contribuiscono con un’analisi delle conseguenze della tragedia e delle dinamiche sociali, politiche ed economiche che hanno interessato gli interventi di soccorso e di ricostruzione: Pietro Gargano (giornalista), Francesco Romanetti (giornalista), Isaia Sales (docente di Storia delle mafie, Università Suor Orsola Benincasa, e saggista), Gabriella Gribaudi (docente di Storia del Dipartimento di Scienze Sociali), Luciano Brancaccio (professore Associato di Sociologia dei Fenomeni Politici, Dipartimento di Scienze Sociali Università di Napoli Federico II), Laura Lieto (docente di Urbanistica, si occupa di social housing e marginalità, Dipartimento di Architettura della Federico II).

 

 

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