Matrimoni in crisi: effetti della pandemia

Matrimoni in crisi in fase pandemica.

L’aumento delle richieste di separazioni che si registra nel casertano riapre un dato preoccupante e ad ampio spettro, che coinvolge le situazioni di violenza domestica sulle donne e le richieste d’aiuto nei centri antiviolenza.

Matrimoni in crisi a causa di opinioni divergenti sulle vaccinazioni dei figli, così come rilascia alla stampa nazionale l’avvocato matrimonialista Carmen Posillipo, caricata da un numero cospicuo di richieste di separazione.

Tuttavia già due anni fa i dati Istat registravano come gli effetti della pandemia gravassero sugli equilibri familiari

Dati Ami -Associazione nazionale divorzisti italiani- relativi al 2020, ancora indicavano aumento delle separazioni rispetto al 2019 del 60% e conseguenti matrimoni in crisi.

 

La convivenza forzata ha agito da detonatore e fatto esplodere situazioni emotive, probabilmente già complesse.

matrimoni in crisi

I centri antiviolenza, in un documento pubblico Istat, parlano di 15.387 donne prese in carico per l’anno 2020.

 

Di queste donne, prede di matrimoni in crisi, l’89% circa era vittima di violenza psicologica, mentre il 66,9% denunciava situazioni di violenza fisica vera e propria.

matrimoni in crisi

Ricatto economico e minacce continuano lo scatto dell’istantanea delle ragioni dei matrimoni in crisi in Italia, laddove sono le donne a denunciare questo tipo di oppressione personale.

 

“Studiosi e stakeholder hanno parlato di una emergenza nella emergenza, mentre UN WOMEN – l’Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne – la definisce una emergenza-ombra legata alla pandemia (shadow pandemic) o una crisi nascosta (shadow crisis).

Alle difficoltà delle donne che subiscono la violenza vanno affiancate, inoltre, le criticità presentate per i minori che vivono nelle situazioni di violenza e le difficoltà amplificate per i gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili, come le donne straniere e con disabilità, o appartenenti a realtà sociali ed economiche svantaggiate”.

 

Tuttavia, secondo quanto descritto dall’Istat, le restrizioni causate dalla pandemia, ha determinato un forte calo dei matrimoni, circa l’80% e un calo del 60% per le unioni civili e i divorzi consensuali presso comuni e / o tribunali.

Altro aspetto negativo del lockdown riguardava il blocco dei tribunali.

Sono rimaste in attesa di un giudizio provvisorio circa 10 mila coppie, situazione che esaspera la condizione dei matrimoni in crisi costretti a convivenze forzate.

 

Leggi anche: Infedeltà “Social” è impennata di divorzi

 

 

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *