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Verdure crucifere: benefici

Appartengono alla famiglia delle Brassicaceae, detta anche famiglia delle Crucifere da cui il nome insiemistico verdure crucifere.

Cavolini di Bruxelles, cavolfiore, broccoli, sono tutte verdure crucifere, anche se conosciamo più di 3.000 specie all’interno di questa famiglia botanica.

Tra queste specie includiamo il cavolo cinese, daikon, rafano, cavolo rapa, senape, ravanelli, rape e crescione.

Le verdure crucifere sono abbastanza uniformi nonostante le singole specificità, dal punto di vista nutrizionale.

Segnaliamo, in primo luogo, il ricco contenuto di folati e carotenoidi, oltre che vitamina C ed E e le fibre.

Il dato, però, interessante, riguarda la presenza di specifici fitochimici, i glucosinolati oggetto di un articolo comparso sul Journal of Human Health Research, nel quale si descrive la capacità di questi fitochimici di salvaguardare la salute del cuore e un controllo del colesterolo totale HDL, tema affrontato anche dalla rivista Moluecules.

Mangiare verdure crucifere, integrarle costantemente nella propria dieta, ridurrebbe il rischio di malattie cardiache del 16%.

Altro dato importante da rilevare rispetto ai glucosinolati è la loro capacità di controllare i livelli di glicemia.

A renderlo noto è una meta-analisi del gennaio 2016 pubblicata sul Journal of Diabetes Investigation .

Queste verdure, infatti, aiutano a controllare la glicemia diminuendo la resistenza all’insulina.

verdure crucifere

La rivista Livestrong, che dedica all’argomento un ampio contenuto, segnala altresì come il consumo di verdure crucifere sia stato associato a un minor rischio di alcuni tumori, “secondo una recensione del luglio 2017 sull’International Journal of Epidemiology.

La ricerca di 95 diversi studi è stata analizzata per aiutare gli scienziati a comprendere la relazione tra mangiare frutta e verdura e malattie cardiache, cancro e mortalità.

I ricercatori hanno stabilito che mangiare regolarmente le verdure crocifere era collegato a un ridotto rischio di cancro”.

I glucosinolati sono stati collegati all’uccisione delle cellule tumorali, alla riduzione dello stress ossidativo e al rallentamento della crescita delle cellule tumorali.

Rispetto al controllo della glicemia, mangiare 1,35 porzioni di verdure crocifere al giorno si associa a una riduzione del 14% del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 (rispetto a mangiare meno della metà di una porzione al giorno).

 

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