Rapporto medico-paziente: le parole che curano

Il rapporto medico-paziente comprende un piano comunicativo che svolge un ruolo caratterizzante nella relazione di cura, e che comprende, quindi, l’uso delle parole.

La Fondazione Giancarlo Quarta Onlus, con il suo progetto Ippocrates, mette in rilievo proprio l’importanza del rapporto medico-paziente con una ricerca pubblicata sul sito e condotta presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Il Progetto “Pilota”, dedicato al “Potenziamento delle Abilità di Relazione dei Medici nei Rapporti di Cura”, ha utilizzato una modalità “innovativa” che ha attivato un processo di amplificazione dei positivi comportamenti relazionali.

Il documento presentato “Anche le parole curano” accentua, nel rapporto medico-paziente, la potenzialità che le parole esprimono nella relazione di cura.

rapporto medico-paziente

Si legge nel documento: “è la nuova tappa di un cammino iniziato dalla Fondazione Giancarlo Quarta dieci anni or sono e rappresenta il naturale e coerente sviluppo di un processo analitico che intende offrire strumenti d’ascolto e d’intervento nei rapporti di cura delle malattie gravi.

Il primo passo è stata la ricerca psicosociale di tipo esplorativo “La relazione medico – paziente in contesti critici” dedicata ai malati affetti da patologie che mutano la qualità della vita”.

L’importanza, allora, delle parole come strumento che completa il percorso di cura del paziente, con la testimonianza delle persone che hanno riferito come l’ascolto sia un tassello fondante nell’affrontamento della propria condizione clinica.

La Fondazione Giancarlo Quarta ha avviato, allora, il progetto Ucare interamente dedicato alle storie dei pazienti affinché si tracciasse un percorso nuovo per il rapporto medico-paziente.

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Nell’ambito di questo Progetto è stato infatti creato il sito www.ucare.it, dedicato alla raccolta e pubblicazione delle storie dei pazienti.

Il sito è un luogo d’ascolto dedicato a rompere il silenzio che spesso circonda la malattia grave.

Il gruppo lavoro auspica, quindi, anche attraverso l’attivazione di percorsi di testimonianza e ascolto, a un intervento concreto che sappia migliorare il rapporto medico-paziente.

Le parole dei pazienti e quelle dei medici affinché anche questi ultimi possano essere aiutati a comprendere.

Amplificare le manifestazioni relazionali come conseguenza della valorizzazione e della soddisfazione ricevuta attivando un sistema di retroazione dei comportamenti, delle soddisfazioni e delle valorizzazioni in grado di potenziare significativamente la qualità della relazione di cura.

 

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