n vista della Giornata Mondiale Senza Tabacco del 31 maggio, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Fondazione Umberto Veronesi Ets e l’Associazione Italiana Oncologia Medica (Aiom) lanciano un appello congiunto per una strategia integrata e una politica fiscale più coraggiosa nella lotta al tabagismo. L’evidenza è chiara: aumentare significativamente la tassazione sul tabacco è una misura fondamentale, efficace e ampiamente supportata dall’opinione pubblica.
A corroborare questa tesi, i dati provenienti da Francia e Irlanda, analizzati dal Centro di ricerche sulla Gestione dell’assistenza sanitaria e sociale (Cergas) di Sda Bocconi School of Management, e una nuova indagine condotta da AstraRicerche su richiesta di Fondazione Veronesi. Mentre in Italia il prezzo medio di un pacchetto da 20 sigarette supera di poco i 5 euro, con incrementi minimi negli ultimi anni, Francia e Irlanda hanno dimostrato l’impatto di politiche fiscali ambiziose. In Francia, il prezzo è quasi raddoppiato dal 2017 al 2023, con l’obiettivo di raggiungere i 13 euro entro il 2027, parallelamente a un calo significativo del consumo, soprattutto tra i giovani. L’Irlanda, con un pacchetto a oltre 15 euro grazie a una politica di aumenti iniziata nel 2015, ha visto una notevole riduzione della percentuale di fumatori.
Amelia Compagni, direttrice Cergas di Sda Bocconi, sottolinea l’importanza di una politica fiscale guidata da obiettivi di salute pubblica e integrata da educazione, prevenzione e trattamento per creare la prima generazione libera dal tabacco, evidenziando come l’aumento delle sigarette elettroniche richieda un approccio globale.
Italiani Favorevoli a Tasse Più Alte e a un Loro Impiego Mirato
L’indagine AstraRicerche rivela che oltre la metà degli italiani riconosce l’efficacia di una maggiore tassazione sul tabacco per prevenire l’iniziazione, ridurre il consumo e favorire la cessazione. Un significativo 60% degli intervistati si dichiara favorevole a un aumento deciso delle tasse, puntando almeno a raddoppiare il prezzo del pacchetto, allineandosi ai livelli di altri Paesi europei. Solo una minoranza si opporrebbe a tale misura, estendibile anche alle sigarette elettroniche. Se il prezzo raddoppiasse, quasi un terzo degli intervistati smetterebbe di fumare, e un altro terzo ridurrebbe il consumo, senza un previsto aumento del contrabbando.
L’opinione pubblica chiede inoltre che le risorse fiscali derivanti da questa maggiore tassazione siano destinate a educazione scolastica, prevenzione delle malattie fumo-correlate e servizi di disassuefazione.
Un Appello Urgente per la Salute Pubblica e il Sistema Sanitario
Il messaggio di Fondazione Veronesi e Aiom è chiaro: è urgente adottare una strategia integrata che combini la leva fiscale con educazione, campagne informative, rispetto dei divieti, monitoraggio del mercato e supporto per chi vuole smettere. Il tabacco rimane la principale causa prevenibile di malattia e morte nel mondo, con costi sanitari e sociali enormi.
Giulia Veronesi, direttore Chirurgia Toracica ospedale San Raffaele e membro del Comitato di lotta al Fumo di Fondazione Umberto Veronesi Ets, evidenzia come l’Italia sia rimasta indietro nelle politiche anti-tabacco e sottolinea come l’aumento delle tasse possa ridurre consumi, prevenire decessi e liberare risorse per il Servizio Sanitario Nazionale.
Anche Francesco Perrone, presidente Aiom, rimarca come il fumo sia responsabile di una significativa percentuale di diagnosi di cancro e auspica un drastico aumento delle accise sul tabacco come strategia efficace per ridurre il numero di fumatori e generare risparmi per il SSN.
Il tema del World No Tobacco Day 2025 – “Unmasking the Appeal” – mira a smascherare le strategie dell’industria del tabacco per rendere “attraente” un prodotto letale. Fondazione Umberto Veronesi Ets e Aiom, con questo appello, intendono sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’urgenza di politiche anti-fumo più incisive per proteggere la salute dei cittadini e ridurre il peso del tabagismo sulla società.





