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Il futuro di udito e vista: Internet mette orecchie e occhi

Con l’avanzare della tecnologia, gli smartphone e non solo entra sempre di più nella nostra vita quotidiana. Oggetti sempre più rinnovati e di alta tecnologia, ma soprattutto intelligenti arrivano sul mercato. Ormai i prodotti sono talmente innovativi che possono essere realmente intelligenti tanto da poter ottenere una comprensione del linguaggio naturale che permette di dialogare senza sforzo. Quindi, le attese del futuro ne sono tante, ma soprattutto tutte innovative. Per il futuro sono tante le domande che ci chiediamo su come sarà gestita la nostra privacy e non solo. La società di consulenzaJ. Walter Thompson Intelligence con il suo report “Speak Easy”, è emersa cosa vuole il mercato oggi e cosa è disposto ad accettare l’utente medio.

Nel 2017 negli Stati Uniti, sono stati venduti 22 milioni di dispositivi compatibili con Amazion Alexa secondo le stime di Forreste rResearch. Intanto, l’app Siri è ancora una nicchia del mercato ma che continua a crescere.Il primo trend che si rileva parlando di Internet of Things è anche il più facile da rilevare: l’ascesa della tecnologia vocale e degli assistenti personali con cui l’utente può parlare. Kohler ha presentato un bagno a comando vocalecon uno specchio intelligente che integra Amazon Alexa e funge da centro di controllo per rubinetti, vasca da bagno e persino il WC che possono essere controllati con la voce.J. Walter Thompson rileva che “parlare con gli oggetti” piace ai consumatori: il 65% degli intervistatiintervistati vuole comandare la televisione con la voce, il 66% gli interruttori, il 45% vuole parlare con il frigorifero.

La voce è solo l’inizio e in seguito sarà riconosciuta anche dall’impatto visivo. Un panorama in continua espansione di oggetti. Secondo J. Walter Thompson Intelligence questa è una possibilità ma anche una sfida per le aziende: “I brand dovranno assicurarsi di creare le proprie voci e personalità per costruire un legame emotivo più profondo con i consumatori” – secondo come riporta il sito www.fastweb.it

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