fbpx

Mal di schiena se l’origine da combattere è nel cervello

La tensione emotiva e l’irrigidimento dei nervi si presentano come le cause maggiori del mal di schiena. Eppure chi ne soffre ha adottato ogni tipo di cura e rimedio, dal balsamo di tigre ai fanghi, dall’agopuntura al materasso più compatto. E se la causa da ricercare fosse nella tensione e nello stress? Se dovessimo potenziare l’autostima piuttosto che eseguire un ciclo di fisioterapia?

A parlarne è un libro, scritto da due medici inglesi David Rogers e Grahame Brown che hanno pubblicato il loro “Back to life” per Vermilion riuscendo non solo a mostrare attraverso le loro ricerche quanto sia diffuso il dolore alla schiena (12% della popolazione mondiale) ma come esso sia inevitabilmente legato non soltanto a traumi di tipo fisico ma anche psicologico.

Ciò che propongono i due medici è un approccio “biopsicosociale”, una terapia che sembrerebbe raccogliere pareri favorevoli e risultati ottimali.

 

Il mal di schiena, infatti, sarebbe la conseguenza di cambiamenti avvenuti nel collegamento tra il cervello e il sistema nervoso, in quanto, la vera causa di questo dolore, anche invalidante, sarebbe proprio lo stress che irrigidisce i nervi e i muscoli dato che anche le persone dalla struttura psichica più forte possono somatizzare sui muscoli e il corpo in generale, un carico eccessivo di stress e preoccupazioni.

 

Rogers e Brown operano al Royal Orthopaedic Hospital di Birmingham dove hanno sperimentato come questo agglomerato di muscoli, tensione e nervi possa essere sciolto proprio grazie a un approccio psicologico, biologico e sociale, poiché il loro obiettivo è la riattivazione di una connessione tra cervello e corpo: potenziare la fiducia in sé stessi.

Una tecnica che si esegue a piccoli step, la cosiddetta «marginal gain solution» ideata da David Brailsford, allenatore della squadra di ciclismo inglese raggiungendo enormi risultati con l’applicazione di piccole modifiche agli allenamenti.

Imparare a respirare, è il primo passo da eseguire, il modo migliore per attenuare ogni tensione è inspirare a fondo e a lungo, contando almeno fino a sette, ed espirare più lentamente, contando fino a 11.

Secondo step è l’esecuzione di alcuni piccoli esercizi fisici affinché si riduca la rigidità della zona lombare e si attivino i collegamenti tra cervello e sistema nervoso, purché diventi uno stile di vita, il risultato è garantito.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *