fbpx

Insalata in busta e i costi per l’ambiente

L’insalata prelavata e mondata in busta è un comodo escamotage che ci aiuta a risolvere  problemi di tempo e lavoro.

I cosiddetti prodotti di IV gamma sono, appunto, quei prodotti del settore ortofrutticolo che l’industria si occupa di preparare perché siano freschi e, soprattutto, pronti all’uso.

L’insalata in busta, perché non deteriori in breve, ha bisogno di un ambiente protettivo che appunto eviti il processo di deterioramento e viene perciò conservata in una miscela di gas, tra cui l’anidride carbonica, che previene la formazione di muffe ed evita la macerazione delle foglie.

Questa atmosfera protettiva, necessaria alla conservazione del prodotto perché duri nel tempo, ha bisogno dell’impiego di materiale plastico che garantisce una buona permeabilità cosiddetta “selettiva”, in grado cioè, di espellere vapore acqueo ma non gli altri gas presenti all’interno della busta di insalata.

Queste materie utilizzate dall’industria garantiscono, inoltre, che il prodotto non abbia problemi di appannamento interno, poiché non verrebbe, in questo modo, acquistato.

Il prodotto di IV gamma a causa, soprattutto, del taglio del prodotto che ne provoca alterazioni fisiologiche, presenta non poche differenze con un’insalata fresca come l’ossidazione delle diverse molecole per l’azione della luce che passa dalla plastica trasparente.

Di certo l’impatto ambientale di una semplice insalata in busta ha una rilevanza maggiore rispetto al cespo di lattuga acquistato dal fruttivendolo.

Non di minore importanza l’aspetto che riguarda il prezzo del prodotto di IV gamma, dato che un’insalata preconfezionata arriva anche a essere pagata 4 volte in più di quella fresca, questo causato dall’ingente consumo della plastica ma anche dell’acqua e dell’energia elettrica.

Lavare l’insalata preconfezionata è un’azione superflua, il prodotto, infatti, è già accuratamente lavato dall’industria.

Per chi, invece, preferisce l’insalata fresca, si consiglia di lasciarla in ammollo in una bacinella 15 minuti immersa in acqua e bicarbonato e dopo sciacquarla.

Si sconsigliano, invece, aceto e prodotti a base di cloro.

 

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *