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Tè nero ricco di antiossidanti ma attenti alla caffeina

Il tè nero non è soltanto una bevanda gustosa, tra i più bevuti nel Regno Unito, ma anche una bevanda estremamente salutare che, per chi non è avvezzo ad assumere, dovrebbe rientrare nelle nostre bevande usuali.

La varietà del tè nero, infatti, è nota per il suo contenuto di antiossidanti e uno specifico tipo di flavonoli, le teaflavine.

Nel dettaglio, le teaflavine agiscono in maniera positiva sui disordini metabolici come come ipercolesterolemia e diabete, ridurrebbe, in pratica, i livelli di glicemia e colesterolo.

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Discorso equivalente per il contenuto di antiossidanti, basti pensare che una tazza di tè nero contiene circa 200 mg di flavonoli, se si pensa che la dosa suggerita di questi ultimi si aggira intorno ai 600 mg di flavonoli, basteranno 3 tazze di tè nero al giorno per raggiungere la quota minima di antiossidanti per l’organismo.

Esiste una controindicazione, il tè nero è la varietà di tè più ricca di caffeina nonché, se da un lato si consiglia per bloccare qualche disturbo di natura intestinale, allo stesso tempo lo si sconsiglia per chi soffre di stitichezza.

Per chi soffre di aritmia cardiaca o intestino pigro, allora, non lo si consiglia nello specifico.

Quando assumere il tè nero, allora, visto l’alto contenuto di caffeina?

Il momento migliore sembrerebbe essere dopo il pranzo, anche per evitare problemi di reflusso e per favorire la pulizia del cavo orale.

Il tè nero, infatti, grazie alla presenza di catechine e del fluoro combatte le infezioni del cavo orale e protegge i denti mentre, grazie ai suoi oli essenziali, placa eventuali reflussi acidi e allevia la costipazione intestinale.

Forse non è noto che la pianta del tè black, Camellia sinensis, è la medesima del tè verde, con un’unica differenza ovvero, il processo di lavorazione e di ossidazione che subiscono le foglie e le gemme.

Per ottenere il tè black  in foglie, infatti, si lascia che inizi il processo di ossidazione, prima di disidratarlo, ciò fa sì che il sapore del tè nero e il profumo risultino più robusti.

Per il tè verde, invece, le foglie destinate a diventare tè vengono scaldate al vapore così da bloccarne l’ossidazione e mantenere il colore e l’odore originale.

Eccedere nell’assunzione di questa bevanda potrebbe comportare insonnia, ipereccitazione e tachicardia.

Bene, quindi, al mattino a colazione, o come detto prima, dopo pranzo.

 

 

 

 

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