Usability day: cos’è 

Se parliamo di usabilità, usability in inglese, parliamo di tecnologia in termini di connessione e di dati.

Il World usability day, che ricorre l’11 novembre, nasce per indirizzare le nostre esigenze tecnologiche verso una scelta etica, laddove è ormai dilagante la necessità di salvaguardare i nostri dati in rete.

È possibile immaginare un web diverso da quello attuale?

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usability day

Il World usability day si svolge in più di quaranta Paesi, in Italia, rappresentata da WUDRome e organizzata da NOIS3, la giornata si svolge tra Roma e Bari, Parma e Milano.

L’obiettivo dell’usability day è una progettazione etica degli strumenti presenti in rete.

Una necessità etica su cui è importante discutere perché si salvaguardino i nostri dati personali, senza la compromissione degli strumenti tecnologici.

Nuovi approcci etici perché sia possibile valutare i rischi della condivisione dei dati nel mondo digitale.

Eppure, parafrasando le parole di Carlo Frinolli di Nois3, CEO e Co-founder di WUDRome, è necessario avviare un processo di consapevolezza dei reali rischi connessi alla condivisione dei dati sensibili nel digitale.

La differenza che corre tra una porta aperta e un’altra chiusa a chiave è evidente a tutti, eppure, si fa fatica a rendere trasparente la politica sull’utilizzo dei nostri dati e la conseguente consapevolezza dei rischi che l’utente corre anche a causa di una mancata sensibilizzazione sul tema.

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La differenza che intercorre tra condivisione e controllo è evidente, tuttavia continuiamo ad essere quotidianamente processati nella nostra personalità.

Basti fare l’esempio dell’assistente vocale, per cui a essere processata non è soltanto la domanda che poniamo ma anche la nostra intonazione vocale, una parte della nostra personalità.

L’usability day, allora, rappresenta una discussione molto ampia sulla nostra usabilità digitale che si propone di spianare la via a una rete più etica in grado di garantire l’anonimato e una sicurezza digitale nuova.

 

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