Zinco rafforza sistema immunitario  

Lo zinco, dopo il ferro, è il metallo più abbondante nel nostro organismo.

La quantità media di zinco presente nel nostro organismo è di 2 g e si distribuisce tra il tessuto muscolare e scheletrico.

Soffrire di carenza di zinco è una condizione piuttosto rara nel mondo occidentale, tuttavia, secondo quanto rilevato dall’Oms, a livello mondiale il 18% delle infezioni da malaria e il 16% delle infezioni acute del tratto respiratorio sono attribuibili a questo deficit.

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Il dibattito scientifico sullo zinco si è intensificato a causa della pandemia da Sars-CoV2 poiché una carenza di questo metallo, provocherebbe un abbassamento delle difese immunitarie.

Un apporto di zinco insufficiente nella dieta alimentare potrebbe causare alterazioni dell’apparato digerente e riproduttivo e della funzione immunitaria.

Questo metallo contribuisce al funzionamento di specifici ormoni tra cui l’insulina, testosterone ed estrogeni.

Contrasta, ancora, i radicali liberi e favorisce, per questa ragione, la protezione dai danni provocati dallo stress ossidativo.

zinco

Dove si trova lo zinco?

Questo elemento è presente nelle carni fresche e quelle trasformate, questi alimenti forniscono in media il 25% della sua intera assunzione giornaliera.

Presente nelle uova, soprattutto nel tuorlo, troviamo questo microelemento anche nel pesce, nel latte e i suoi derivati.

Sebbene in quantità inferiori, lo zinco è presente anche negli alimenti di origine vegetale, specie nei legumi, nella frutta secca a guscio e nei cereali che da soli contribuiscono per il 22% circa alla quota giornaliera.

Scrive la rivista Nutrition Foundation Of Italy: “In un’alimentazione strettamente vegetariana, costituita prevalentemente da cereali integrali e legumil’assorbimento dello zinco può essere limitato, principalmente a causa della presenza in questi alimenti di fitati e ossalati, in grado di sequestrarlo a livello intestinale e di ridurne quindi la biodisponibilità per l’organismo”.

Al contrario, una dieta varia ed equilibrata, con una quota adeguata di proteine animali, ne garantisce un apporto sufficiente a coprire il fabbisogno medio giornaliero raccomandato per la popolazione adulta e per gli adolescenti dagli 11 ai 18 anni, fissato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana nei LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti e energia per la popolazione italiana) e pari a 12 mg per la popolazione maschile e 9 mg per quella femminile.

 

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