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Succo di aloe vera: il drink detox dalle proprietà medicinali

Aloe vera, un giro di 13 miliardi di dollari l’anno e una diffusione planetaria.

Lunga la sua storia, probabilmente già nota per le sue proprietà medicinali nel I sec. d.C. laddove si racconta che la consumasse anche Cleopatra.

Un articolo del “New Scientist” riportato dal quotidiano “La Repubblica” ha tracciato la storia e la genealogia della pianta cercando di carpire i motivi del suo successo.

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“Il più antico resoconto dell’utilizzo medicinale dell’Aloe risale al 65 d.C., ed è contenuto nel De Materia Medica, del chirurgo greco Discorides, che la utilizzava praticando la sua arte al seguito degli eserciti di Nerone. A quel tempo, si apprende dal testo, l’aloe vera era già diffusa in moltissime zone del Mediterraneo e dell’Africa” (Fonte La Repubblica)

Il punto di origine della pianta aloe vera sarebbe stato rintracciato nella penisola arabica “dove crescono a tutt’oggi sette specie di aloe con una forte parentela genetica con la varietà “vera””.

La pianta di aloe vera è conosciuta per le sue proprietà legate all’ambito beauty, esiste il balsamo e il detergente quindi prodotti cosmetici, per le sue capacità lenitive nelle malattie dermatologiche ma se assunto oralmente in succo esso rappresenta un valido sostegno ai disturbi dell’intestino.

Il succo di aloe vera, infatti, vanta una serie di proprietà lassative ma anche un’azione che contrasta aerofagia e meteorismo oltre che rafforzare il sistema immunitario tanto da supportare il corpo nelle malattie debilitanti.

Il succo di aloe vera aiuta a favorire la digestione contiene   vitamine (gruppo B, C, E) e sali minerali, in particolare selenio e manganese.

Si ricorre all’assunzione di aloe anche come rimedio fitoterapico, la modalità di assunzione più comune è quella per via orale, sotto forma di succo condensato estratto dalla pianta.

Il succo, comunque, è molto gradevole e si può assumere aggiungendo succo d’arancia o di limone e d’estate berlo con l’aggiunta di cubetti di ghiaccio.

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