Orzo: valori nutrizionali

Tra i cereali più antichi per consumo e coltivazione troviamo l’orzo.

Nome botanico Hordem vulgare, viene coltivato in Medio Oriente già verso il settimo millennio a. C., per poi diffondersi in diverse regioni.

La sua ampia diffusione si deve alla sua duttilità climatica, ben adattandosi a diversi tipi di clima, questo cereale è sia una pianta da foraggio sia consumata come alimento sulle nostre tavole.

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Versatile, il malto d’orzo è utilizzato per produrre la birra, le farine maltate sono la base di molti dolci mentre ancora l’orzo perlato o decorticato, sono il cereale eletto per minestre e minestroni.

Fonte di energia e allo stesso tempo ipocalorico (100 gr di prodotto contengono all’incirca 350 calorie), questo cereale ha un basso indice glicemico e una buona quantità di fibre.

orzo

Digeribile, il cereale contiene: proteine, carboidrati, vitamine e microelementi minerali.

Queste qualità lo rendono una buona protezione per un corretto funzionamento della milza.

Una ricerca presente nell’archivio della Biblioteca di Medicina degli Usa ci dice come “Studi sperimentali hanno dimostrato che l’orzo ha un importante effetto ipocolesterolemico. 

Potrebbe ridurre drasticamente i livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL nel siero, ma aumenta i livelli di lipoproteine ​​ad alta densità (HDL). 

Così, l’assunzione a lungo termine del cereale ha effetti benefici sul metabolismo dei lipidi.

L’uso dell’azossimetano (AOM) come sostanza cancerogena specifica del colon ha alterato il metabolismo lipidico mentre la presenza di questo cereale potrebbe essere un effetto protettivo sul metabolismo lipidico in presenza di una sostanza tossica come l’AOM.

Inoltre, questa varietà ha ridotto il numero dell’incidenza di focolai di cripte aberranti (stadio precanceroso) nei ratti trattati con azossimetano e quindi ha ridotto il rischio di cancro al colon”.

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L’uso del cereale oggi rimane importante in alcune culture in tutto il mondo, in particolare in Tunisia, un secondo centro di diversità per l’orzo. 

Il cereale ha un quadro nutrizionale ricco perché ha un’elevata concentrazione di carboidrati, una moderata concentrazione di proteine, un alto contenuto di fibre alimentari in particolare β-glucano ed è una buona fonte di fosforo e potassio.

 

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