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Fecondazione assistita: nuove norme e procedure

L’intervista al Dottor Antonio Scotto

Oggi parlare di fecondazione assistita non è più in tabù, tante sono le coppie con difficoltà nel concepimento che si rivolgono a centri specializzati per poter avere un figlio. Il Dottor Antonio Scotto da quasi trent’anni opera nel settore della procreazione assistita. Ha lavorato anche all’estero, presso la Bourn Hall Clinic di Cambridge, diventando uno tra i primi esperti in Italia nell’utilizzo delle procedure di procreazione assistita, e al Roding Hospital di Londra, al Centre For Reproductive Medicine di Brussels, e alla Cornell University di New York. Dal 1996 è Direttore Clinico del Centro per lo Studio e la Diagnosi della Coppia Infertile di Napoli, uno dei punti di riferimento nel settore più all’avanguardia in Italia. Lo abbiamo intervistato.

«Quanto è importante la figura dello psicologo nel percorso della fecondazione assistita?»

«Lo psicologo è fondamentale nell’iter della fecondazione. Questo è un percorso che può arrecare notevoli stress alla coppia, perché è molto lungo ed estenuante. Spesso la donna rimane incinta solo dopo anni di tentativi e ottenere la gravidanza non sempre pone fine ai problemi e alle difficoltà».

«Attualmente quali sono le disposizioni della legge 40?»

«La legge 40 consente la fecondazione eterologa, ma gli ovociti devono essere importati dall’estero, perché in Italia non è consentito comprarli. Gli ovociti sono quindi congelati e questo diminuisce le probabilità di riuscita dell’inseminazione. Inoltre, sempre secondo la legge, non è possibile fare ricerca sugli embrioni non impiantati, ma è consentita l’analisi pre-impianto. La legge stabilisce altresì l’obbligo della produzione di soli tre embrioni, a meno che il medico non dichiari la necessità di più embrioni per quel caso specifico».

«Quali sono le cause più comuni della sterilità e quali sono le differenze tra uomini e donne?»

«Preferiamo parlare di difficoltà al concepimento e non di sterilità e le cause sono le più disparate, da quelle genetiche a quelle morfologiche. In realtà non è sempre possibile determinare una causa specifica. Nelle donne l’infertilità può avere una causa tubarica, ovulatoria o endometriosica. Nel maschio possono presentarsi problemi di ipofertilità, azoospermia (secretoria o escretoria)».

«Quali sono le procedure più usate nella fecondazione assistita?»

«Le procedure più moderne sono la FIVET (Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer), tecnica di procreazione assistita che consiste nell’ottenere la fecondazione dell’ovocita al di fuori del corpo della donna con conseguente formazione dell’embrione e successivo trasferimento in utero dello stesso e ICSI (Inseminazione intracitoplasmatica dello spermatozoo) , cioè la microiniezione dello spermatozoo direttamente all’interno dell’ovocita».
Visti tutti i progressi della medicina e le numerose scoperte in campo tecnologico, oggi, per una coppia che ha difficoltà a concepire un bambino è molto più facile riuscire a risolvere il problema. Diventare genitori non è un miraggio, ma una strada percorribile da tutti.

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