Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

In Italia ogni 72 ore una donna è vittima di un uomo, marito, fidanzato o ex fidanzato.

I dati dei primi 10 mesi del 2019 parlano di almeno già 95 donne uccise dai compagni.

Oggi 25 novembre siamo alla ventesima edizione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la prima risale al 1999 e fu istituita dalle Nazioni Unite.

Un ritratto tragico di un’Italia che culturalmente è arrivata a un paradosso, lo sfruttamento della femminilità e dall’altro, basti pensare al Congresso delle Famiglie di Verona, alla negazione di ogni forma di auto determinazione al femminile.

Ne parliamo anche con Alessandra del Movimento “Non Una di Meno” del nodo territoriale napoletano che ci spiega come sia necessario attivare delle politiche sociali che siano in grado di aumentare l’autonomia economica delle donne e in primo luogo favorire percorsi di uscita dalla violenza potenziando i Cav, i centri di antiviolenza, che al momento non sono in grado di accogliere le richieste di rifugio di molte delle donne coinvolte in storie di violenza.

I dati Istat sono evidenti, secondo quanto rileva una prima indagine condotta in 281 centri anti-violenza in Italia, fino al 2017 sono 43.467 donne (15,5 ogni 10 mila) le donne che hanno chiesto soccorso in un Cav.

Il 67,2% ha iniziato un percorso di uscita dalla violenza (10,7 ogni 10 mila), tra quelle che hanno iniziato questo percorso, il 63,7% ha figli, minorenni nel 72,8% dei casi.

Un atto di violenza contro una donna è da  considerarsi, secondo quanto stabilito dall’Onu, una violazione dei diritti umani.

“Gli uomini che colpiscono le donne” continua Alessandra dell’associazione “Non Una di Meno”, “non sono pazzi” sottolineando in modo lucido una problematica del tutto culturale che affligge il nostro Paese e la Campania. “Il nodo culturale è la subordinazione femminile”, quindi, ma come contrastare il fenomeno del femminicidio?

Iniziano oggi e continuano fino al 10 dicembre, ovvero fino alla Giornata mondiale dei diritti umani, le iniziative della campagna globale #RatifyILO190 che si pone l’obiettivo  di mobilitare donne e movimenti per avviarsi verso la ratifica e l’implementazione degli ultimi strumenti adottati dall’Ilo: la Convenzione su Violenza e molestie (C190) e la Raccomandazione su Violenza e molestie (R206)

“Ma, come continua Alessandra di Non Una di Meno- “è fondamentale agire nelle scuole e nelle Università per educare alle differenze di genere e al diritto”

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