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Argilla versus plastica

Obiettivo impatto zero.

Sostituire l’oggettistica di utilizzo quotidiano realizzata perlopiù in plastica con oggetti di ceramica ed argilla non è soltanto un nuovo trend dell’arredo ma una necessità ambientale.

È in atto una vera e propria ridefinizione dei materiali d’uso per ambienti d’arredo che chiama anche in causa il design.

L’argilla e la ceramica sono materiali che ben conosciamo ma non per la caratteristica della loro versatilità che li rende “nuovi” per utilizzo e bellezza, utilizzabili per nuovi interni tra cui l’arredo bagno ma anche tavoli e armadi.

Sostituire la mentalità dell’usa e getta è senz’altro un modo nuovo e necessario per adempiere un compito fondamentale: ridurre il consumo della plastica almeno per quanto ci è possibile nel nostro quotidiano.

Ed ecco, allora, che il design abbraccia un impegno ambientale e sociale per un futuro sostenibile.

Progettisti ed architetti stanno sfruttando al massimo le potenzialità della ceramica per realizzare armadi, luci, ripiani ma anche tavoli di terracotta, argilla e ceramica.

La Fondazione Iris Ceramica Group, ad esempio, è un ente no profit che nasce da Iris Ceramica che intende attuare nuove piattaforme di creazioni sostenibili per rimodellare il pensiero in materia di arredi e ambiente-casa.

Ma la realtà della ceramica conosce i volti più disparati di impegno associativo per l’ambiente come per esempio il movimento “More clay less plastic” fondato da Lauren Moreira e pensato come “azione che coniugasse il mio lavoro di ceramista con la salvaguardia dell’ambiente: avrei potuto ridurre l’uso della plastica producendo con l’argilla oggetti d’uso quotidiano. Scolapasta, bicchieri, piatti, ciotole… che un tempo erano prodotti con l’argilla e in seguito con la plastica, potevano tornare ad essere d’argilla.

Così nel 2014 è nato il progetto MORE CLAY LESS PLASTIC, a Frisanco, un piccolo paese della pedemontana pordenonese”.

Il movimento intenta un’azione non solo economica “Ogni volta che sostituiamo un oggetto di plastica con uno di ceramica stiamo facendo parte, con un piccolo gesto, di una grande rivoluzione. E se questa rivoluzione può essere di sostegno economico agli artigiani, avremo aggiunto un valore non indifferente all’impegno per la riduzione dell’uso di plastica” come ci dice Lauren Moreira, ma anche culturale.

“Il 19 dicembre 2016 abbiamo creato il “World Less Plastic Day”. È la giornata mondiale del vivere senza plastica: le persone sono invitate a rinunciare all’uso di plastica per un giorno e a raccontare come è andata nella pagina ufficiale “Less Plastic Day” su Facebook.

La prossima data di presentazione del progetto sarà proprio in concomitanza con il “Less Plastic Day 2019”, dove verrà proiettato il documentario sull’inquinamento da cannucce di plastica “Straws” di Linda Booker.

Nel 2020 ci sarà un progetto di lavoro con le scuole, sia per parlare di plastica usa e getta che per realizzare oggetti di ceramica in laboratori aperti anche alle famiglie, mentre la mostra “MORE CLAY LESS PLASTIC – Change in your hand” continuerà il suo percorso itinerante”.

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2 pensieri riguardo “Argilla versus plastica

  • 24 Febbraio 2020 in 17:42
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    Grazie dell condivisione del progetto. Sono piccoli gesti che fanno un’enorme differenza. Lauren.

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  • 25 Febbraio 2020 in 14:32
    Permalink

    grazie per il contributo prezioso

    Rispondi

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