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Il nuovo coronavirus rallentare la diffusione

Il Covid-19, il coronavirus, come da previsione, si è diffuso anche in Italia, ad oggi (i dati sono in continuo aggiornamento) salgono a più di 150 le diagnosi di casi italiani.

La prima diagnosi riguarda un 38enne di Codogno che sarebbe stato contagiato da un amico in rientro dalla Cina sul finire di gennaio.

Anche Padova è tra i focolai italiani dove il contagio riguarda una coppia di anziani e dove si è verificato un decesso.

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La situazione non deve creare un panico diffuso, per rallentare la diffusione del virus sono necessarie misure di isolamento dei casi e di conseguenza il contenimento dei focolai attivando gli ospedali con nuove misure di cura e di cautela.

Casi simili a quello italiano di Codogno si sono verificati in nazioni limitrofe come Francia, Inghilterra e Germania.

Nonostante la serietà della situazione bisogna evitare il panico.

Le misure di contenimento si avviano individuando le persone che hanno contratto il virus o che sono venute a contatto con soggetti positivi al virus.

“I casi positivi infatti sono relativi alle persone più gravi, tendenzialmente il 20% di chi contrae il virus. Il restante 80% va individuato ricostruendo la catena di contagio”. (Fondazione Veronesi)

Le misure preventive di isolamento, indipendentemente dal tasso di mortalità, servono a non rendere planetaria l’epidemia

“Misure che, da  nota del Ministero della Salute, “prevedono la permanenza domiciliare per chi rientra dalla Cina e misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo”.

Fare fronte all’emergenza si traduce in un potenziamento delle risorse e nel predisporre al meglio i centri di accoglienza degli individui infettati.

“Tutti gli ospedali d’Italia devono prepararsi a fronteggiare il virus”

Le misure di cautela riguardano anche l’igiene personale, per questa ragione si consiglia di disinfettare spesso le mani che vengono a contatto con oggetti esterni e superfici cercando di utilizzare una mascherina se in prossimità di persone ammalate.

Gli animali domestici non trasmettono il virus.

Il numero 1500 è il numero utile per dichiarare uno stato sospetto di influenza o per chi è rientrato dalla Cina.

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