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Zanzare e repellenti anti puntura

Le zanzare sono la “cattiva compagnia” per eccellenza della stagione estiva, gli insetti ematofagi, le femmine di zanzara, che, attirate dall’odore della pelle, in particolare di quelle pelli sottili e ben idratate, pungono causando un fastidioso prurito e in casi specifici, visibili e problematiche reazioni epidermiche.

Il pomfo che provoca la puntura di zanzara è prodotto dal rilascio di istamina che arrossa e gonfia la zona di pelle interessata.

Ad attirare le zanzare l’odore della pelle, la sua buona idratazione ma anche i colori.

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Le respingono, infatti, i colori chiari, al contrario di blu, rosso e nero che le attirerebbero maggiormente.

Uno studio risalente al 2004 ci informa di come alcune specie di zanzara, nel dettaglio, l’Anopheles gambiae (portatore della malaria) e l’Aedes albopictus (la zanzara tigre), tendono a pungere le persone di gruppo sanguigno 0 il doppio delle volte rispetto a quelle appartenenti al gruppo sanguigno A, i dati parlano di un 83,3% in più rispetto al 46,5%.

Prede predilette delle zanzare i soggetti, in genere robusti, che emettono più anidride carbonica, cioè che respirano più profondamente.

Al contrario i bambini, che respirano flebilmente, risultano la categoria meno punta.

Le zanzare non risparmiano le donne in gravidanza che emettendo un buon 21% in più di anidride carbonica e con una temperatura corporea più elevata della media, vengono prese di mira da questo fastidioso insetto.

Il discorso si ripete anche per gli sportivi, altro obiettivo delle zanzare, per la presenza maggiore di acido lattico nell’organismo.

Anche l’alimentazione svolge, purtroppo, una funzione di attrazione, in particolare, le zanzare aggrediscono i bevitori di birra a causa, probabilmente, del conseguente aumento della temperatura corporea o a una sudorazione maggiore.

I repellenti comunemente riconosciuti come efficaci sono, in genere, a base di citronella e gli zampironi da giardino.

Se si usano candele di citronella basterà un po’ di vento per mitigare l’effetto repellente e quindi non proteggersi da punture e pruriti, lo zampirone, invece, con la sua ingente emissione di particolato (pari fino a 137 sigarette) non è un prodotto consigliato.

Creme repellenti a base di Deet, invece, sono particolarmente indicate per la loro azione duratura (4-8 ore) e con una maggiore capacità resistente.

Bene anche creme corpo repellenti a base di icaridina o di IR3535 che si consiglia alle donne in allattamento o in gravidanza.

Un discorso specifico va fatto per i bambini, categoria per la quale si suggerisce di evitare repellenti sotto i due mesi di vita, prediligendo abiti che coprano le gambe e le braccia.

No anche per prodotti su base di eucalipto di limone almeno fino ai 3 anni di età.

Per rimediare al prurito causato dalla puntura di zanzare sulla pelle di un bambino si consiglia di raffreddare la zona arrossata con del ghiaccio, vasocostrittore e anestetico, e disinfettare con un comune disinfettante senza ricorrere all’ammoniaca o altre dicerie che possono irritare o ustionare la pelle dei bambini.

 

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