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Infezioni vaginali aumentano in estate

Le infezioni vaginali colpiscono ben una donna su tre ma in estate le stime salgono in percentuale.

Il caldo, il contatto con la sabbia e le piscine non favoriscono una giusta igiene vaginale e possono determinare questo tipo di infezione.

Il caldo, in particolare, favorisce un ambiente umido che può aiutare l’insorgenza di germi patogeni.

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Sono numerosi gli organismi presenti nell’ecosistema vaginale, tra questi il bacillo Doderlein che contribuisce a mantenere il livello del pH ideale tra 3.5 e 4.7 ed è la principale difesa contro batteri e funghi.

Un equilibrio retto sulla convivenza di questi organismi ma che caldo e sabbia possono facilmente alterare degenerando in disturbi intimi.

I sintomi più evidenti sono secrezioni vaginali ma anche irritazione e prurito.

A favorire questo tipo di problema è anche un deficit di vitamina D almeno è quanto rileva uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition.

Il deficit di vitamina D, infatti, è individuato come fra i fattori che aiuterebbero la comparsa di vaginiti.

Ciononostante, l’utilizzo di integratori e supplementi non cambierebbe la situazione per le vaginiti recidive.

Tuttavia stendersi al sole e consumare cibi che contengono vitamina D potrebbe sostenere l’organismo nel contrastare questo tipo di infezione.

Perché si avvii un percorso adeguato ed efficiente di cura è importante non trascurare i primi sintoni, la comparsa di perdite bianche – la leucorrea- come anche prurito e irritazione diffusa indicano un’alterazione del pH e di conseguenza, di un’irritazione batterica.

Eseguire un test del pH perché il medico possa prescrivere la giusta cura.

Per la prevenzione, in particolare per soggetti sensibili al problema, si consiglia di prediligere biancheria di cotone e bianca, evitare abiti sintetici e aderenti e usare con estrema moderazione i salvaslip.

Anche l’alimentazione svolge la sua parte: evitare carboidrati complessi e scegliere frutta e verdura anche per favorire la regolarità intestinale.

Limitare l’uso di salviette igieniche intime e cercare di effettuare un cambio costume in spiaggia, evitando di indossare lo stesso costume per tutto il giorno.

 

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