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Notizie “nocive”: fake news e salute

Le notizie circolano in una galassia, quella del web, in cui è difficile “navigare” sicuri.

Seppur l’informazione acquisisca una vasta pluralità, è pur vero d’altro canto, che le fonti, così numerose, rischiano, nei casi di scarsa attendibilità, di generare una larga e diffusa disinformazione.

Ad approfondire l’argomento è un documento pubblicato sul sito dell’Università Federico II di Napoli, “Un mondo di bufale”  ( http://www.unina.it/-/21880364-un-mondo-di-bufale- )

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con i contributi dei professori Giuseppe Borzacchiello, Aniello Anastasio (in collaborazione con Giuseppe Terlizzi) e Laura Rinaldi.

Gli autori del documento citato hanno realizzato un Focus sulle notizie fake, che chiameremo “nocive” in quanto pericolose per la propria e altrui salute, più cliccate dagli inconsapevoli navigatori del web.

Tra queste le terapie alternative per la cura del cancro; dagli estratti filtrati di feci di capra, al bicarbonato di sodio che tratta un tumore alla stregua di un fungo, oppure i viaggi a Cuba per curarsi col veleno di scorpione.

Si tratta di terapie “alternative” scrivono gli autori, che alla prova dei fatti si rivelano “fake”, notizie fasulle.

Altra, tra le notizie molto cliccate e nociva, stavolta per le sorti di un animale domestico come il gatto, è quella che riguarda la toxoplasmosi.

La patologia della toxoplasmosi è un’infezione parassitaria tra le più studiate dalla comunità scientifica internazionale, sia per la sua ampia diffusione globale che per la sua rilevanza come fil rouge tra la salute dell’uomo e quella degli animali.

La principale disinformazione, spesso amplificata da titoli inquietanti, riguarda l’associazione tra il rischio di contrarre la toxoplasmosi in gravidanza e la presenza di gatti (o addirittura cani e altri animali d’affezione) in casa. Scrivono gli autori e continuano: È ’ vero che Toxoplasma è un importante agente abortigeno, ma tutte le raccomandazioni basate su evidenze scientifiche prevedono che la donna in stato interessante, se sieronegativa per toxoplasmosi, possa tenere in casa sicuramente i cani (che non trasmettono la toxoplasmosi) ma anche i gatti e gli altri animali da compagnia.

“Negli ultimi anni le post-verità sulla toxoplasmosi sono state più volte “smascherate” dalle autorità competenti come la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani e la Società Italiana di Parassitologia che, nell’ottica di fare il punto della situazione su questa zoonosi, il mese scorso ha organizzato un webinar “Toxoplasmosi in una prospettiva One Health” (https://www.soipa.it/)”.

Il documento “Un mondo di bufale” ci invita, dunque, a non “cadere” nella Rete ma di affidarci a fonti accertate per un’informazione e una fruizione del web consapevole.

 

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