Somnifobia: la paura di addormentarsi

La somnifobia, conosciuta anche come ipnofobia, è la paura di addormentarsi.

A pieno titolo nella categoria delle fobie, anche la somnifobia rappresenta una paura intensa e una minaccia.

Le fobie riguardano il 12% degli adulti, così come riporta la Fondazione del Sonno americana, Sleep Foundation.

A differenza di altri tipi di fobie, però, la somnifobia riguardando il sonno, risulta gravemente compromettente per lo stato di salute.

La privazione di sonno, infatti, non solo destabilizza il nostro ritmo veglia – sonno ma può aumentare il rischio di diabete, malattie cardiache e obesità.

Accade, per chi soffre di somnifobia, di provare un profondo disagio e timore di fronte a una situazione che sta per accadere.

Fobia dalle origini poco chiare, si tende a ritenere che le sue cause siano addebitabili a un insieme di fattori di natura ambientale e genetica.

somnifobia

È noto che molte fobie nascano dall’infanzia e che sviluppino una convivenza con gli stati d’ansia.

Le donne risultano maggiormente colpite da questo tipo di disturbi.

Così come riporta la Fondazione del Sonno americana, “uno studio ha scoperto che le persone con somnifobia che hanno avuto paura del sonno avevano più probabilità di avere incubi. 

L’evitamento del sonno e la conseguente privazione del sonno possono anche aumentare la probabilità di sviluppare insonnia , un disturbo del sonno in cui si fatica ad addormentarsi e rimanere addormentati”.

Associato a questo tipo d’ansia da sonno è la paralisi del sonno isolata ricorrente, in cui l’individuo è momentaneamente incapace di muoversi quando si addormenta o si sveglia.

Comprensibilmente, queste esperienze possono essere stressanti e portare a nervosismo nell’addormentarsi. 

somnifobia

A volte si verificano episodi di paralisi del sonno isolata ricorrente insieme ad allucinazioni.

“Il Manuale diagnostico e statistico (DSM) utilizzato dai professionisti della salute mentale per diagnosticare problemi di salute mentale o comportamentale elenca sette criteri principali per fobie specifiche:

Paura o ansia significativa correlata a un oggetto o una situazione

La paura o l’ansia si verificano quasi sempre quando vengono presentate la situazione o l’oggetto

Le persone evitano attivamente l’oggetto o la situazione data e provano ansia o paura quando non sono in grado di evitarlo

La fobia provoca angoscia o compromette il funzionamento in altri settori della vita, come il lavoro o la scuola

La paura e l’ansia intorno alla fobia specifica sono durature, di solito per più di 6 mesi

La paura o l’ansia sono considerate eccessive rispetto alla reale minaccia rappresentata dall’oggetto o dalla situazione, e tenendo conto delle aspettative culturali

I sintomi non sono spiegati in modo più affidabile dalla presenza di un altro disturbo mentale, come il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) o il disturbo d’ansia sociale”

Esistono trattamenti psicoterapeutici e farmacologici per invertire l’impatto della somnifobia, è necessario chiedere l’intervento di un medico.

 

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