Agroecologia e sistemi di produzione

“L’agroecologia è una scienza che studia il funzionamento degli agroecosistemi, un insieme di pratiche per coltivare e produrre in modo più sostenibile, un movimento per la trasformazione dei sistemi alimentari.

Si basa su un approccio sistemico, olistico, interdisciplinare e transdisciplinare” (Aida- Associazione Italiana di Agroecologia).

L’agroecologia non è soltanto un sistema di coltura e produzione agricola, ma un vero e proprio movimento culturale.

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Questa scienza, infatti, si conforma come un insieme di scelte di produzione consapevoli col fine di costruire modelli alimentari sostenibili e secondo un principio di equità, cercando di appianare i dislivelli globali alimentari tra le popolazioni.

L’agroecologia parte dall’assunzione di punti di criticità di produzione alimentare con l’intento di trasformare in ottica ecologica, la coltivazione e la gestione dei terreni.

Anche l’allevamento rientra nel piano generale teorico dell’agroecologia.

agroecologia

“L’agroecologia implica nell’attività agricola la gestione di una molteplicità di elementi oltre alle colture e l’allevamento”.
La produzione si basa su input disponibili localmente e che prevedono il riciclo dei nutrienti.

Elementi di base sono la diversificazione produttiva, la conoscenza del paesaggio e la gestione accorta della biodiversità e della fertilità del suolo.
“Il pensiero scientifico in grado di studiare la complessità dell’approccio sistemico agroecologico, nato in origine su base empirica e per imitazione dei processi naturali, emerge alla fine del XIX secolo con l’applicazione della scienza dell’ecologia all’agricoltura.

Compare per la prima volta negli anni ‘30 in ambito accademico il termine agroecologia per descrivere lo studio delle interazioni tra ambiente e organismi presenti nel sistema agricolo” così come scrive l’associazione di riferimento Aida.

E’ però negli anni ’90 che l’agroecologia viene definita dalla comunità scientifica internazionale “l’ecologia dell’intero sistema alimentare”.

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L’approccio agroecologico nasce dai movimenti di consumatori e produttori sensibili al rispetto della salute umana e dell’ambiente.

Agricoltura biologica, naturale, sinergica, biodinamica, permacultura, ecc.… sono soltanto alcuni degli approcci possibili di colture agroecologiche nate proprio da questo sistema di pensiero e di cultura della Terra.
L’agroecologia, adottata begli anni’80 da alcune ONG impegnate nei programmi di sviluppo rurale per la sovranità e sicurezza alimentare in paesi economicamente e politicamente fragili, si sviluppa proprio sui valori di solidarietà sociale dentro la filiera alimentare.

“Questo avviene attraverso forme di progettazione e governace partecipata come la pianificazione urbana del cibo, pratiche sociali di consumo come gli alternative food networks, modelli di economia civile come le forme di agricoltura sociale, strumenti che promuovono la cultura alimentare con il ripristino della relazione tra territorio, produttore e consumatore”.

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