Bagno ofuro: il rito di benessere giapponese

Il bagno ofuro, di tradizione giapponese, è tra le nuove proposte delle spa per un soggiorno benessere.

Il bagno ofuro altro non è che un’immersione in una vasca stile minimal – si tratta di una vasca in legno di cipresso – ricolma d’acqua a una temperatura di 42° impreziosita di oli essenziali e resina, l’hinoki è l’olio usato generalmente.

Il bagno ofuro ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio rito di benessere.

bagno ofuro

La tradizione giapponese, infatti, prevede l’immersione nella vasca d’acqua calda prima della doccia, in quanto imputata a eliminare ogni tipo di impurità della pelle prima della detersione vera e propria che avverrebbe poi in doccia.

Il tempo di immersione è soggettivo, l’importante è assicurare all’organismo il tempo necessario a purificare la pelle, distendersi e rilassarsi.

Il calore dell’acqua dilata i pori facendo fuoriuscire le tossine, processo che rende la pelle tonica e luminosa.

In genere il bagno ofuro si effettua a fine giornata perché la sua pratica assicura il giusto relax per riposare e riesce ad allentare le tensioni del giorno.

Tuttavia oggi le spa lo propongono anche di primo mattino per favorire il risveglio e garantire energia e vitalità per la giornata da iniziare.

L’immersione nell’acqua calda, infatti, stimolerebbe l’adrenalina con effetti positivi sull’umore aiutando, altresì, a distendere la muscolatura.

bagno ofuro

La vasca prevista dal bagno ofuro è molto profonda, il che consente di sedere naturalmente in posizione eretta, quindi la vasca non deve essere molto lunga.

La vasca tradizionale è realizzata con il bellissimo legno Hinoki, che riempie la stanza di un delizioso aroma di limone ad ogni bagno.

Ciononostante è possibile adattare una nostra vasca classica al bagno giapponese.

Basta riempire la vasca d’acqua calda e aggiungervi degli essenziali stimolanti e rivitalizzanti, si consigliano fragranze al rosmarino, menta, noce moscata e cannella.

Una raccomandazione in più per chi ha problemi di capillari oppure cattiva circolazione: l’immersione nella vasca in questo caso, dovrebbe durare al massimo 5 minuti, seguita dal passaggio prolungato di un getto d’acqua fredda sulle gambe, dalle caviglie alle cosce.

Leggi anche: Rotolarsi nel fango: una strategia del buon umore

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *