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La Mela Annurca: l’oro rosso della Campania

Tra leggenda e bontà , simbolo della Campania Felix , in questo articolo facciamo largo alla regina delle mele, all’oro rosso della Campania, la Mela Annurca.

Dall’aspetto non proprio da reale ma dal sapore e cuore dolcissimo.
Caratterizzata da una buccia leggermente rugosa e delicata, con striature che vanno dal giallo al rosso intenso.
Un frutto dalla storia, odori e sapori straordinari.

La Mela Annurca ha origini millenarie , simbolo dell’eccellenza campana da tempi immemori.
Ne sono testimoni il ritrovamento di affreschi antichissimi portati alla luce all’interno degli scavi di Ercolano e Pompei.

La leggenda

Secondo gli scritti , questo frutto avrebbe origine nella campagna puteolana, la quale all’epoca era considerata come l’ingresso degli inferi, in particolare nei pressi del lago d’Averno.
Il nome deriva infatti da “Mala Orcula” cioè “intorno all’Orco” ovvero gli “inferi”.

Varie forme si sono susseguite durante i secoli fino a diventare “annurca” nel 1876 grazie al botanico Giuseppe Antonio Pasquale

Produzione

Oggi la produzione di Mela Annurca si è spostata prevalentemente nelle zone del casertano e del beneventano.
Queste zone durante i periodi che vanno da ottobre a novembre si colorano via via di rosso.
Essendo il peduncolo particolarmente corto, le mele vengono raccolte ancora acerbe e poi adagiate su letti di pagliericcio nei campi, chiamati melai, per completarne la maturazione.

Catalogata in passato come non “pregiata” oggi si è guadagnata il marchio IGP.
Considerata un vero e proprio tesoro della Campania da più di 2000 anni è  un frutto dalle incredibili qualità nutrizionali, di dolcezza e bontà

 

 

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