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Scarsa prevenzione e farmaci sempre più cari

La spesa farmaceutica in Italia rappresenta il 20% del Fondo Sanitario Nazionale che ha a disposizione 115 miliardi di euro da destinare al funzionamento degli ospedali, acquisto di apparecchiature, personale medico e infermieristico.

“La spesa farmaceutica convenzionata, secondo dati 2019, che le regioni di fatto sostengono, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, di tutti i tipi di compartecipazione e anche del pay-back 1,83% versato alle regioni dalle ditte, è stata pari a 2,6 miliardi di euro” Report Aifa.

Alla base di questa crescita di spesa ci sono diversi fattori, tra cui, il primo è l’aumento dei prezzi dei farmaci, un aumento giustificato da preparati meno tossici e più efficaci.

In seconda istanza sicuramente l’invecchiamento della popolazione, per cui, col continuo aumento della polipatologia, un anziano può consumare anche 10-20 farmaci pro capite.

L’Italia è il 4° paese al mondo per il prezzo più alto dei farmaci.

In media, nel nostro Paese i prezzi dei medicinali (marchio e generici) sono del 90% più alti rispetto al prezzo medio di 50 paesi nei cinque continenti.

La notizia, riportata da Quotidianosanità, viene dalla classifica del provider britannico di servizi sanitari, Medbelle, che ha pubblicato i risultati di una ricerca con il confronto tra il prezzo di 13 farmaci riferiti ad altrettante patologie. (Il Salvagente)

La spesa complessiva risente l’incidenza maggiore degli acquisti diretti.

In questo settore “la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,89% al netto del pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici evidenzia un’incidenza del 10,16%, pari a un disavanzo rispetto alla spesa programmata di 1,2 miliardi” Report Aifa 2019

In ultima istanza, come nota Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” per il mensile “Benessere” “Il 50% delle patologie non piovono dal cielo, ma dipendono dai nostri stili di vita che dovrebbero caratterizzare, insieme ad altri provvedimenti che riguardano l’ambiente, ciò che si chiama prevenzione, un intervento quanto mai trascurato ma da ripristinare rapidamente se si vuole mantenere la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn)”.

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