Scherma lo sport “etico” dalle origini medievali

Il termine “scherma” deriva da “schermire” verbo che ha come significato l’atto del ripararsi e del difendersi.

Studi fanno risalire il termine dal tedesco arcaico “skirmen”, che indica l’atto di proteggere e di conseguenza di difendersi.

La scherma italiana già nel XIII secolo vantava un grande prestigio internazionale.

Risalgono al 1292 i cinque maestri italiani che ebbero sale d’armi a Parigi.

Nella seconda metà del Trecento a Bologna, vissero maestri come Nerio e Lippo Di Bartolomeo ma fu Gioacchino Meyer a fondare più tardi la scherma tedesca, dopo gli insegnamenti di Achille Marozzo a Bologna.

Ma lo splendore di questo sport si ha nel 1400 con la nascita delle prime scuole di scherma con i cosiddetti “maestri d’arme”.

Il duello cinquecentesco riproduceva uno schema etico basato sul concetto di onore.

Il duello era lecito perché faceva rispettare la parola data e rappresentava un deterrente contro le ingiurie, evitando vendette familiari o contese nobiliari.

Riacquistare l’onore col duello, nel ‘500 significava ristabilire un ordine perduto.

Ad oggi il medagliere azzurro si attesta a quota 125, con le 4 medaglie conquistate nell’edizione dei Giochi Olimpici di Rio2016, grazie a Daniele Garozzo, Elisa Di Francisca, Rossella Fiamingo ed alla Nazionale di spada maschile.

La scherma di oggi è uno sport che ha valicato l’aristocrazia cortigiana.

Disciplina olimpica, essa si adatta a tutti, e in particolar modo ai bambini.

La scherma, infatti, favorisce lo sviluppo di fantasia e creatività, migliora i livelli d’autostima, aumenta la concentrazione e la reattività
Vanta, inoltre, nei bambini il saper insegnare loro il rispetto e la valutazione dell’aggressività.

Per i bambini si consiglia di praticare una ginnastica compensatoria come prevenzione di ipotetici disequilibri, dovuto alla differenza di sforzo tra un braccio e l’altro, quello “armato” e quello “disarmato”.

Essendo, la scherma, uno sport anaerobico che richiede forza e rapidità, è indicato seguire una dieta da un equilibrato apporto proteico.
Si consiglia di iniziare a praticare questo sport intorno ai sei anni di età.

La scherma è definito uno sport asimmetrico e anaerobico, caratterizzato da sforzi intensi e brevi.

La durata di un incontro, che si svolge in 3 tempi, è di 3 minuti ciascuno con un intervallo di 1 minuto fra ognuno.

I benefici e i vantaggi sono, comunque, indiscussi dato che aiuta a migliorare la resistenza muscolare e l’agilità corporea.

Aumenta la concentrazione e la reattività in tempi brevissimi.
Aiuta a mantenere la linea: in un’ora si possono bruciare fino a 600 calorie
Favorisce la tonificazione muscolare e l’acquisizione di una giusta postura.

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